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sabato 9 marzo 2013

Mi sto perdendo qualcosa? Che notizie...

Devo ammettere che della scuola non seguo le vicende, ho talmente poco tempo... ho cliccato or ora sulla mia google alert questa notizia. Piuttosto assonnata, sono le 3.45, forse ho capito male: togliere un anno alle superiori??? Obbligo fino a 18 anni? A fare cosa fino a 18 anni?
No, ma no.
Personalmente ho fatto il liceo scientifico, sui programmi e la scansione dei programmi per anno non ho niente dire (io che di solito sono ipercritica): un anno in meno? Ma 'sti poitici non capiscono che ogni cambiamento la povera scuola ci mette generazioni per assorbirlo e cominciare a lavorare bene?
In linea di principio, tutto si può fare, ma come in tutti gli umani ambienti di lavoro affollati (ospedale? caserma?), si lavora bene quando la prassi è consolidata. Poi la prassi la si subisce, ma una grossa macchina funziona così o non funziona affatto.

L'obbligo a 18 poi è fuori, oltre le mie più aride presivioni del futuro: ogni scusa è buona per tenere chiusi, buoni, controllati i giovani, fondamentalmente lontani dal lavoro e da ogni responsabilità personale.
La scuola è diventato un mostro: i politici la usano per voti e sistemare chi hanno da sistemare, purtroppo i genitori la vorrebbero anche d'estate (non sono abituati a condividere tutto il tempo di tutti i giorni coi bambini), e milioni di persone sono cresciute-adulte senza saper fare nulla di materialmente utile nemmeno a se stesse...
e stendiamo un velo pietosissimo sugli ingegneri incapaci persino di aprirsi la scatoletta di tonno perchè hanno "solo studiato" fino a trent'anni.

giovedì 28 febbraio 2013

E' andata così

Eccomi.
Ieri, per cominciare, la roba lavata è rimasta in lavatrice e ora dovrò risciacquarla: piovigginava e non ho facilità a stendere in casa. Pranzo e cena, me la sono cavata meglio.
Ho chiesto in ufficio di scansionare le cose che hanno fatto le bambine ieri mattina.

 Sorellina: non sono riuscita a leggere per lei. Superbimba legge in continuazione per Sorellina. Bene.
Circa stimolarla a scrivere l'ho invitata a mettere il titolo al suo disegno.
Intendeva scrivere "Torta di Maria alla fragola".
Prima l'ho scritto io su un foglio di carta, lei ha ricopiato la scritta. In seguito il foglio si è bagnato. Lo Stupendo c'è e si vede!










Superbimba: si è fatta la colazione da sola. Latte nel microonde, biscotti. Ha sparecchiato. Dopo un po' di capriccetti per vestirsi da giorno, le ho detto che prima di andare al lavoro sarebbe stato bene fare qualche compito. Poi sono tornata quasi alle 21.
 Oggi è andata col dettato sulle api, programma di scienze. E' stato proprio eroico mettersi a farlo con Sorellina che parlava, Stupendo, le pentole al fuoco. Oggi vediamo di finirlo.

 

A proposito del programma di scienze, ho letto e riletto quello della scuola.

Ho individuato dei percorsi nostri (ci vuole un post apposito), dei libri e modi di fare qualcosa che lasci una traccia scritta del lavoro: le maestre, ho visto, gradiscono vedere fisicamente il lavoretto o il quaderno. Poi, è bello anche per Superbimba rimirare il frutto del suo lavoro, bene ordinato.
Sul contenuto dei programmi, ho anche sentito una maestra amica. Anche il papà, che non vede l'ora di fare storia, concorda di fare un programma nostro: quello della scuola sta proprio stretto.
 
Ho abbellito e completato il programma di italiano, mancano ancora due libri ed è completo completo. Ne sono soddisfatta. Forse farò anche un allegato di lista dei dettati fino alla data (?) e dei titolo dei pensierini e dei riassunti, a corredo del programma intero.
 
 
Sono le 5.45, ora mando una mail ad una mamma che chiede della domanda per la primina e...
comincio a correre, correre, correre.
Ne vale la pena?
Assolutamente, SI'.



martedì 26 febbraio 2013

Autoanalisi

Questa mattina, costantemente inseguita dallo Stupendo (nessuno mi ama come lui, è meraviglioso) ho caricato una lavatrice, ho steso, ho fatto il bagno a Sorellina, ho spazzato tutti i nostri 35metriquadri (la difficoltà sta nello spostare gli ingombri, evidentemente), ho lavato i piatti di ieri sera (Stupendo fa i travasi sul lavandino) ho fatto un sugo, ho sicuramente cambiato due pannolini e fatto mangiare sul seggiolone lo Stupendo che poi ha anche poppato…

solo addirittura a mezzogiorno, ore 12.00!, sono riuscita a far fare a Superbimba un testo descrittivo e a correggerlo. Pranzo, sparecchio e al lavoro alle 14.

L’intelligenza di Sorellina, inoltre, viaggia su diversi registri ma (più o meno) alla stessa velocità di quella di Superbimba.


Ora Sorellina ha 4 anni compiuti in febbraio, sarebbe una seconda asilo: legge poco (monosillabi) ma sta scrivendo in stampatello maiuscolo, può già scrivere sotto dettatura e non le ho fatto quasi mai delle attività sue specifiche, pensate apposta per lei come facevo con Superbimba. Mi sembra, dunque, di trascurarla perché non le sto dietro e mi sento un po’ in colpa. Mi sembra anche che Superbimba faccia poco rispetto alle sue potenzialità….ma leggendo i programmi scolastici mi rianimo, capisco che non arriverò mai a tanta povertà e noia, nemmeno nella più difficile delle situazioni.

Mentre facevo tutte quelle cose le bambine hanno semplicemente giocato, poi colorato, hanno ricalcato con la carta carbone dei vecchi mandala. Superbimba si è fatta la colazione da sola e anche questo credo abbia un valore. La realtà è autenticamente faticosa e le mie bambine mi vedono arrangiarmi. La realtà resta fuori dalla porta della scuola in cambio di cosa?
Ho fatto bene quest’anno a cominciare prestissimo a scrivere il programma per l’esame di idoneità: il farlo mi ha ridato consapevolezza ed ottimismo. Il programma di storia che mi ha dato la scuola l’ho letto tre volte per capacitarmi dell’eccezionale bravura di chi l’ha scritto a non aggiungere niente a quello dell’anno precedente. Caspita, non va oltre: saper usare termini come “oggi, ieri e domani”, mettere in sequenza immagini… ma è di seconda elementare o di seconda asilo? E le scienze: distinguere tra esseri viventi e cose non viventi. Con tutto il rispetto, mi sembra più un obiettivo per lo Stupendo che per un bambino normale di 7 anni. Per fortuna con il ciclo dell’acqua faremo dei bei svarioni (ho in mente l’acqua come risorsa).

Il grosso del programma è di Italiano e Matematica. Superbimba se la cava con la sua oretta al giorno, nemmeno tutti i giorni, e gioca sempre come è giusto alla sua età.
Un’altra cosa mi rianima: all’uscita dal catechismo Superbimba è corsa ad abbracciare Sorellina, poi lo Stupendo. Sono sempre più uniti tra loro e, per stare al mondo, questa è forza pura.
Anche scrivere il blog mi fa bene, mi fa da archivio, sono così disordinata…

venerdì 22 febbraio 2013

...a scuola per imparare a difendersi da soli. AH!

Tra le cose che sento ripetere sul beneficio indubbio dell'andare a scuola c'è che le frustrazioni eventualmente subite servano, in fin dei conti, per rafforzare il carattere.
Ho aperto corriere.it stasera, prima sono rimasta molto scossa dalle immagini del ragazzo di 26 anni belga ucciso a botte da polizziotti (tanti, non so, più di 5 meno di dieci, riempivano lo schermo).
Poi, ho letto questo articolo sul bullismo.
Difendersi da soli non esiste, l'unica difesa che si impara è stare nel gruppo dei più forti o sperare di essere invisibili.

domenica 17 febbraio 2013

Che mondo abbiamo creato? Dove sono i bambini?

Per andare in farmacia, mio marito mi ha parcheggiato davanti ad una scuola e ho aspettato non più di 10 minuti. Ero al margine di una piazza, c'era il sole e si stava bene anche all'aperto.
Finchè aspettavo sono passati due anziani, due signore ed un uomo di colore più giovani (disoccupati, ho pensato), una ragazzina disabile (down, parlava da sola a voce alta).
Com'è innaturale questo paesaggio senza bambini, dove diavolo sono i bambini! Sono a scuola, non vivono la vita reale, la vita insieme ai genitori che lavorano, sono chiusi in edifici stile caserma (una scuola smessa può diventare facilmente solo una caserma) a sentire raccontare un adulto (non familiare) cosa è la vita reale, stanno lì ad immaginare come sia il mondo e solo ad immaginare cosa fanno i genitori. Un giorno, gli viene detto, anche voi parteciperete. Quando? Dopo le elementari, poi dopo le medie, poi dopo una scuola superiore che insegni un mestiere... poi scoprono che il mestiere non lo hanno davvero imparato a scuola, forse "supplicando" troveranno una bottega dove qualcuno finalmente gli farà fare qualcosa! Altrimenti possono continuare a studiare all'università, rimandando a data da destinarsi il momento in cui finalmente faranno personalmente qualcosa.

Che sgomento. Che danno aver abdicato da genitori il compito dell'istruzione, poi anche dell'eduzione, poi anche della socializzazione, poi anche dell'accudimento...
Non so, francamente, se la società potrà tornare indietro dalla scolarizzazione totale e in seguito a quale spinta. Ho conosciuto, ahimè, anche mamme con in mente esperimenti educativi come riferimento: "mode" sull'eduzione lasciano il tempo che trovano. Anche affidarsi ad uno stile educativo "come da libro" mi suona come una abdicazione.

In questi pochi anni mi sono fatta l'idea che in Italia, forse, contemporaneamente saremo una decina o due di famiglie al massimo a fare sul serio scuola familiare (oltre i 6 anni compiuti).
Anche se apparirà patetico, voglio devo resistere! Almeno i miei figli non voglio che sprechino le loro giornate. Ho letto che in America gli HS sono già di seconda generazione. Vuol dire che la famiglia HS ha funzionato.

venerdì 8 febbraio 2013

Gli altri subiscono l'insegnamento, gli HS sono selfdirected

Questo concetto l'avevo recepito girovagando in blog di mamme per lo più americane, ed oggi lo sto osservando sotto i miei occhi.
L'estate scorsa ho chiesto ad una bambina in seconda elementare come si chiama il suo libro di scuola. Risposta: "Boh", con l'espressione pure un po' schifata. Sforzandosi mi ha detto che uno era giallo.
Oggi ho portato a casa un nuovo libro a Superbimba sulla storia delle immondizie (!).
Lei lo ha preso in mano, lo ha girato e voltato e poi ha chiesto: "C'è L'indice?".

sabato 31 marzo 2012

Compiti a casa: dibattito su radio Rai Tre

Ho ascoltato questa trasmissione mentre allattavo, ci ho trovato parecchi spunti di riflessione pro scuola familiare...

http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/popupaudio.html?t=TUTTA%20LA%20CITT%C3%80%20NE%20PARLA%20del%2028%2F03%2F2012&p=TUTTA%20LA%20CITT%C3%80%20NE%20PARLA%20del%2028%2F03%2F2012&d=&u=http%3A%2F%2Fwww.radio.rai.it%2Fpodcast%2FA42435628.mp3

Ps: se qualcuno mi insegna a mettere i link meno lunghi, grazie...

mercoledì 7 settembre 2011

Homeschooling e gioia

Durante il periodo depresso della mia gravidanza non ho fatto quasi nulla di premeditatamente didattico alle bambine. L’estate era partita col post “Una scheda al giorno”, ma non ero in condizioni di preprare schede e tanto meno di svolgerle con gioia assieme alle mie bimbe.
Perché insegnare ai propri figli può funzionare solo se ci sono serenità e gioia.
Passato il momento brutto ho ripreso quella che per me è la nostra vita felice, una normalità che comprende il sedersi ad imparare insieme qualcosa di bello.

Lunedì 5 settembre 2011: insegnamo a Sorellina (2,7anni) il numero uno.
Superbimba (5,1 anni) disegna e regala alla sua Sorellina un UNO VIVO MAMMA che dà la pappa al suo UNO BIMBO IN SEGGIOLONE.
Che tenerezza!






Tentativi di Sorellina di disegnare l'UNO.



lunedì 16 maggio 2011

Una gioia stare insieme

Che bello! Ho portato le mie cucciole al mare così: passeggiatona di oltre 40 minuti col passeggino (uno solo per Sorellina, ma poi hanno fatto a turno) ed esplorazione della parte vecchia della città con vicoli e case di forme impossibili per via di sezionamenti ereditari e ampliamenti in tutte le direzioni. Stessa passeggiata al ritorno. Bambine contente, collaborative al massimo, e poi in spiaggia... grandi performance di capacità sociali! Ho ricevuto dei complimenti da un paio di mamme, e mi sono gustata la sorpresa alla notizia che non sono andate a scuola.

Con una di queste mamme ho dialogato a lungo e ci siamo scambiate il cell. Mi ha raccontato che la figlia di anni 5 ha cominciato a vomitare dopo i pasti a scuola, non lo ha detto alla mamma (per il senso di colpa trasmessole dall'educatrice), la mamma se n'è accorta dai vestiti sporchi di vomito: vomitava perchè alimentata forzatamente. La stessa mamma ha deciso di rispettare il desiderio della figlia di non fare la recita scolastica perchè, mi ha detto, non era un capriccio ma una sua precisa e consapevole volontà di non fare la sua parte nella recita, la volontà di non partecipare per forza.

Proprio ieri, invece, un familiare ha fatto la considerazione che i capricci di Superbimba troverebbero maggiore "contenimento" andando a scuola... Già, chi non sa che non ci va facilmente ci resta secco quando lo sente dopo aver già fatto i complimenti (numeri in inglese, conta, legge in maiuscolo e parla-gioca-corre con tutti), chi lo sa cerca i difetti e li attribuisce solo al fatto che non va scuola. Ha 4,10 anni e fa i capricci, a volte per mangiare, a volte per vestirsi, a volte quando le nego Pippi al computer... e allora?

Così è la vita, a volte va tutto liscio, a volte meno, ma le soddisfazioni dai figli arrivano!
Superbimba sul tappeto elastico: "aspetta un momento, non saltare finchè entra mia sorella.. ecco Sorellina siediti qui vicino a me che aspettiamo il nostro turno per saltare, va bene?"
Sorellina "Sì Tai", dove Tai=il nome di Superbimba.
Conseguenza: una mamma molto compiaciuta, altre mamme commosse.

sabato 30 aprile 2011

Il caso offre maggiori possibilità di qualsiasi pianificazione

Oramai sono passati due o tre anni da quando ho iniziato questo blog. Mi soffermo solo su un punto: la fissazione di pianificare l'apprendimento.
Bene, sto guarendo da questa fissazione!
E' una fissazione, certamente retaggio della scolarizzazione che ho subito io stessa, quella di pianificare quanto e cosa imparare in un determinato tempo. Con le mie bambine ho capito che questo modo di imparare è una forzatura controproducente: apprendono in modo casuale.

E' casuale il momento in cui la loro attenzione è riposta su qualcosa, ed è quello il momento in cui se la loro sperimentazione solitaria non arriva ad immediata soluzione la mia disponibilità a spiegare-cercare-sporcare (se necessario) la nostra casa per sperimentare l'esperienza che le attrae realizza un momento di autentico ed interessato apprendimento!

Non è casuale disporre di una casa totalmente accessibile e di una biblioteca adeguata: la predisposizione dell'ambiente è l'unica pianificazione, il reperimento del materiale + il mio disporlo in cassetti e scaffali a vista.

In seguito a queste considerazioni ho finalmente trovato il nome giusto per le "giornate" in cui si articolavano le rotazioni che avevo pianificato secondo la mia vecchia mentalità: GOALS.
Non esiste più una rotazione.
Anche la suddivisione dei miei post in NIDO-1^ASILO-2^ASILO ha solo vagamente un significato temporale.
Faccio un esempio: per quanto riguarda l'ARTE, considererò conclusa la 2^ASILO di Superbimba quando avrà raggiunto 20 obiettivi (GOALS, appunto). In casa ci sono tre libretti di disegno per bambini scelti da me per lei, e tutti i libri (miei e della mia famiglia) a disposizione! Venti concetti, alcuni dei quali non li ho nemmeno stabiliti, lascierò che Superbimba scelga da sola i suoi obiettivi.
Ad esempio ha tentato di ricopiare un disegno molto complesso. Con personaggi in primo piano ed in secondo piano. Solo rispondendo alle sue domande "come faccio a fare il signore dietro?... e il fiume che sparisce lontano oltre il muro?" ho introdotto il termine prospettiva.


Il caso offre maggiori possibilità di qualsiasi pianificazione

giovedì 21 aprile 2011

Niente Pinocchio, per carità!

Lo so che questo post potrà farmi sembrare fortemente disturbata. Non ho mai potuto soffrire alcuni testi sacri della letteratura cui un bambino difficilmente può sfuggire andando alla scuola pubblica: Pinocchio ed il Piccolo Principe. Il Piccolo Principe fui costretta a leggerlo alle medie: per me fu intollerabilmente noioso, metafore banali il cui significato non mi ha mai ispirato un tema d’italiano sebbene il mio solerte (poverino, faceva pure del suo meglio) insegnante d’italiano avesse inserito una traccia su di esse in tutti i compiti dell’anno. I significati che sentivo dibattere tra l’insegnante ed alcuni miei compagni mi parevano talmente ovvi che, davvero, non potevo credere avessero bisogno di essere discussi per venir fuori e fatico a crederlo persino oggi!!! Per me i miei compagni conversavano col prof. per fargli perdere tempo. Io stavo perdendo tempo. Pinocchio poi! Sono sempre stata allergica a Pinocchio, inconsapevolmente è chiaro, benché bambina i miei anticorpi mentali erigevano spontanee ed alte difese alle metafore che non potevo capire ma percepivo i subdoli tentativi di inculcarmi qualcosa... Ora che sono grandicella e leggiucchio un po’ di tutto ho assodato che tutto ciò che è simbolo, se questo simbolo non è riconosciuto come tale, crea un condizionamento. Cosa vedo in Pinocchio? Un maschio, Geppetto, che si crea un figlio (frutto della sua mente e delle sue mani, non c’è amore una mamma naturale) per dare un senso alla sua vita (egoismo, narcisismo). E’ DI LEGNO E DEVE ANDARE A SCUOLA PER DIVENTARE UN BRAVO BAMBINO. Nel gatto e la volpe ci vedo dei tutori: come fanno molto genitori, purtroppo, lo inducono a seppellire le monete d’oro (a ignorare il suo talento). Questo figlio di legno dovrà traghettare fuori dalla Balena (rievocazione della nascita, come altre balene famose, si vedano Giona e Moby Dick) il padre e solo in quel momento diverrà un bambino VERO, solo quando avrà fatto superare al padre il trauma della sua nascita. Ma ci vuole anche una fatina, un elemento femminile (una sorella?) perché si compia questa magia liberatoria per padre e figlio e ciascuno vada ad occupare, felicemente, il suo posto accettato dalla società. AIUTO. Potrei aver tranquillamente sbagliato qualche passaggio, potrei aver travisato anche tutto, ma non sono i dettagli dell’interpretazione che contano. Per me è evidente la complessità insidiosa del libro. Se Il Piccolo Principe è troppo ingenuo, certo Pinocchio non è un libro per bambini.

mercoledì 19 gennaio 2011

Che pace, che qualità.. oggi mi farò invidiare

Supererò per un momento il timore di rendermi antipatica per dire quanto siamo state bene questa mattina! Felici, efficienti, produttive, serene... veramente, le mamme casalinghe che si privano della compagnia dei piccoli in età d'asilo non sanno davvero cosa perdono!



Questa mattina ci siamo svegliate secondo natura: ciascuno alla sua ora. Per prima Sorellina (8.30), che ha svegliato me e mi ha fatto compagnia mentre facevo sparire il mio letto (è un divano letto). Superbimba si e svegliata ma è rimasta a letto fino alle 9.30. Fantasticava a voce alta qualche scenetta.
Nel frattempo Sorellina si è impegnata con questo gioco ad incastro:










Mentre facevano colazione, io pulivo la cucina (la sera prima sono rincasata dal lavoro alle 23 passate!) ed abbiamo ragionato su cosa fare fino a pranzo.


1) Abbiamo fatto 7 puzzles, Superbimba da sola (20-48 pezzi), Sorellina ne ha fatto uno da sola (9pezzi) ed altri con me. Abbiamo una scatola introvabile: 10 puzzles di W. the Pooh, da 9 a 60 pezzi, pagata solo 10 euro al supermercato!

2) Dopo un po' di gioco libero tra loro, ho preparato il tavolo: letterine di legno ad incastro, le abbiamo usate come stencil. Sorellina oggi ha riconosciuto la H.













Vedendo questo Superimba mi ha chiesto il normografo, per darglielo ho aperto l'armadio dei materiali e vedendo la tavola di pazienza (qui a lato) ha voluto anche quella.
Io invece ho posato gli occhi su uno stencil bellissimo, con fiori e animali (pezzo raro, l'ho trovato all'interno di una rivista) e l'ho portato a Sorellina.





3)Oggi toccava musica ed in sottofondo abbiamo ascoltato Debussy...
per bambini, naturalmente. Abbiamo una biografia inframmezzata da pezzi, non i più celebri, ma brani rappresentativi di un periodo della vita del compositore

Pierre Babin – Charlotte Voake
CLAUDE DEBUSSY. ALLA SCOPERTA DEI COMPOSITORI
Libro + CD
Edizioni Curci – Milano 2008
Collana: Curci Young. Alla scoperta dei compositori

Poi c'è stato il pranzo ed io sono uscita per andare al lavoro. Nel pomeriggio il papà le ha portate dalla nonna dove, oltre alla nonna, ci sono queste "attrazioni": un vecchio pastore tedesco, il pianoforte, l'orto (però adesso è inverno!).

sabato 2 ottobre 2010

La primina: ho indagato, e ho scoperto...

...che, come speravo, la legge nella sua incoerenza lascia ancora spazio alla primina=esame idoneità alla seconda elementare senza passare per la prima, ANCHE a bambini di 6 anni esatti.
E' una questione di date.
Superbimba compie 6 anni in agosto 2012.
A gennaio 2012 riceveremo la lettera che ci invita ad iscriverla alla prima elementare. Normalmente frequenterebbe da settembre 2012 e non sarebbe proprio possibile iscriverla e farla frequentare dall'anno precedente, possono farlo bambini nati al 30 aprile 2006 (lei è nata in agosto, appunto).

MA, le norme per gli esami di idoneità prevedono che i privatisti per la seconda elementare compiano i sei anni nell'anno solare in corso, quindi nell'estate 2012 (fosse anche nata a dicembre, quindi persino più piccola) potrà fare l'esame di idoneità alla II elementare.
Per esserne assolutamente certa, ho parlato col dirigente scolastico della mia zona: è giusto, ho interpretato correttamente!
E' un grande sollievo, si può andare avanti con la didattica senza forzatamente rallentare.
L'esame consisterà in leggere, scrivere e numeri fino al venti. Sarebbe stata dura farle queste cose fra TRE anni da oggi, il primo esame fra tre anni da..

MAMMA:"Quì c'è un solo pennarello, dove sono gli altri"
SUPERBIMBA:"Gli altri undici sono già nell'astuccio"

..., fra tre anni da una scrittura spontanea tipo questa: "NON CALPESTATE GLI ALBERI". (Le lettere in blu sono sue autocorrezioni!)

Bene bene, ora con calma ci finiamo la rotazione delle attività per i 4 anni diciamo per il resto di quest'anno, poi quella per i 5 anni il prossimo e poi senza indugiare altro via col programma di prima elementare!

PS: spiego velocemente che ho ideato scopiazzando da http://www.k12.com/ e da blog come http://1plus1plus1equals1.blogspot.com una sequenza (flessibile naturalmente) di 30giornate-attività che Superbimba ha svolto tra 2,5 e 3,5 anni, poi 60giornate-attività che stiamo ancora facendo (penso fino a 4,5 anni di Superbimba) cui in teoria dovrebbe seguire una rotazione di 90giornate fino ai 5,5 anni... Sarebbe troppo facile prendere subito in mano i libri della prima elementare!

lunedì 20 settembre 2010

Dalla prima elementare alla maturità: 101mila dollari! Ce li avessi io...

All'indomani della pubblicazione dei dati OCSE sulla spesa scolastica degli oltre 30 paesi membri ho scritto questo articolo pubblicato sul giornale dove lavoro. Qui, sul blog, ne approfitto per fare una esplicita considerazione: se dessero a me i soldi che lo stato spende per ogni bambino alla scuola dell'obbligo, gli farei io la scuola più bella del mondo, potrei scegliere gli insegnanti migliori e potrei pagarli anche 30euro l'ora, amministrandoli bene potrei scegliere i libri più belli e fare 4 o 5 viaggetti l'anno...
Dalla prima elementare alla maturità lo stato italiano spende 101mila dollari a studente: sono una barca di soldi, con quali risultati poi...

Articolo
Da qualsiasi angolazione lo si voglia guardare, il sistema scolastico italiano è qualitativamente e quantitativamente “più scarso” dei sistemi scolastici dei paesi membri dell’OCSE (oltre trenta) e dei paesi che partecipano agli studi OCSE-PISA (oltre sessanta, praticamnete “il mondo”). I più recenti dati comparativi sulla spesa pubblica relativa alla scuola non lasciano nemmeno la consolazione delle precedenti edizioni, dove ci si poteva sollevare l’animo con la buona performance del rendimento nella scuola elementare e con la qualità della alta-formazione offerta da puntiformi istituti nel territorio nazionale. Si vede, infatti, come proprio alle elementari vadano i maggiori investimenti nazionali, la qual cosa, unita alle maggiori ore trascorse sui banchi, giustifica la buona tenuta del rendimento almeno alle elementari. Spesa per la scuola L'Italia spende il 4,5% del Pil nelle istituzioni scolastiche contro una media Ocse del 5,7% ed è terzultima. La spesa media annua complessiva per studente è di 7.950 dollari, che non sarebbero male, ma sono spesi principalmente nella scuola primaria e secondaria a scapito dell'università, dove la spesa media per studente inclusa l'attività di ricerca è 8.600 dollari contro i quasi 13mila Ocse. La spesa cumulativa per uno studente dalla prima elementare alla maturità è di 101mila dollari contro 94.500 media Ocse. In Italia il top del salario per i docenti arriva dopo oltre 30 anni di lavoro e questo “top”, che negli altri paesi i colleghi docenti raggiungono dopo meno anni di carriera (13 anni in Slovenia, 28 in Germania), è nettamente inferiore alle aspettative salariali dei colleghi stranieri. Ad esempio, un docente delle superiori in Italia guadagna circa 28mila euro all'anno ad inizio carriera, 44 mila alla fine. In Germania un professore delle superiori parte da oltre 51 mila euro per arrivare dopo 28 anni a oltre 72 mila euro. Sui banchi troppo tempo ed in classi troppo numerose Tra i 7 e i 14 anni, in pieno obbligo scolastico, gli studenti italiani stanno seduti per ben 8.200 ore, mentre la media Ocse si attesta a 6.777. Negli altri paesi il rapporto studenti/insegnante è mediamente 10,6, in Italia 16,4. E pensare che i bravi maestri si affannano perché la scuola non sia un parcheggio!

sabato 29 maggio 2010

Non c'è paragone

Chiunque ha dato ho preso ripetizione di una qualsiasi materia sa che in un paio d'ore si fa quello che il gruppo numeroso (classe) fa in tutta la settimana.
All'asilo una mia amica insegnante mi disse che pensava di far fare un mappamondo ai suoi allievi: le ho parlato del mappamondo di Superbimba. Da questo dialogo sono emersi questi punti di forza del lavoro fatto a casa.
Può essere molto più complesso. Mentre far fare qualsiasi cosa a 30 bambini richiede che il lavoro sia facile, semplice (pochi passaggi), e di sicuro immediato risultato (non può venire male, deve venire subito bene), il lavoro a casa può essere più complesso perchè il bambino può chiedere aiuto quante volte vuole e tutte le spiegazioni (non disturba nessuno, anzi), può richiedere molti passaggi (c'è tutto il tempo), può fallire.
L'eventualità del fallimento mi sembra importantisima, perchè in questo caso il bambino potrà pensare a una soluzione! Potrà fare dei tentativi, discuterà a voce alta le sue teorie...

Mappamondo in classe asilo: pallina di polistirolo dipinta con spugnette.
Mappamondo Superbimba: strappare i giornali, mettere la carta ridotta in pezzi in un catino, spappolarla con le mani nell'acqua, fare una palla con la poltiglia di carta e strizzare per quanto possibile, mettere ad asciugare su una finestra. Aspettare dei giorni che chi asciughi. Asciutta constatare che pesa pochissimo, colorarla.
Ho contato sette passaggi, ciascuno dei quali ha generato discorsi, domande e risposte.
Non so se esteticamente quello della classe di asilo sia venuto più bello, ma non c'è paragone...

giovedì 29 aprile 2010

Perchè Montessori, Steiner e Doman non sembrano metodi scientifici

Secondo me il metodo Montessori, come Steiner e aggiungo anche Doman sono diversi tra loro ma hanno in comune almeno due elementi per cui a chi proviene e difende l'insegnamento classico (quello che si impara all'università per capirci) non possono sembrare scientifici:

1) pongono la fiducia dei risultati sul bambino stesso, e non sul metodo. E' il bambino che ha un suo desiderio innato di imparare, anzitutto bisogna averne rispetto. La cosa migliore che può fare l'adulto è non mortificare il suo spontaneo entusiasmo, non dirigere, limitare, stabilire gradi e tempi...della ricerca autonoma del bambino che vuole imparare.

2) non valutano il risultato in modo standardizzato. Anche questo è fondamentale e l'ho capito solo da poco. Mentre lo scopo, più o meno manifesto, di una classe di scuola pubblica è creare un gruppo omogeneo di bambini (sarebbe questa un'altra sfacettatura della socializzazione?) e la didattica in termini di programmi e di tempi si rivolge sempre al fantomatico "bambino medio" , l'obiettivo di questi altri approcci pedagogici è l'espressione del potenziale di ogni specifico bambino, con tempi e programmi tagliati su quello specifico bambino....

Per la scuola pubblica è importante l'effetto "tutti in posa per la foto di gruppo", vedere tutti vestiti uguali, seduti e obbedienti al punto che un bambino con tale atteggiamento è considerato bene adattato alla classe magari anche maturo. C'è grande enfasi su questo imparare a stare al proprio posto, sinonimo di imparare a stare con gli altri (?).

Altra maestra di asilo turbata

Non c'è da commentare, mi viene mal di pancia.
Solo... avete visto il nome del blog che seguo, quello...MIO-FIGLIO-A-SCUOLA-NON-CE-LO-MANDO? Ecco, un po' forte come frase ma mi viene proprio spontanea!

http://www.corriere.it/cronache/10_aprile_29/catania-schiaffi-ai-bimbi-maestra-arrestata_6546d924-536d-11df-afe0-00144f02aabe.shtml

domenica 25 aprile 2010

Homeschooling finchè potrò: I miei ricordi di asilo

La prima cosa che mi viene in mente è che contavo le piastrelle del pavimento e mi pareva di essere sola nello stanzone. Ci saranno stati altri bambini, a decine, ma forse per effetto della concentrazione in cui mi calavo, mi sembrava di essere sola e misuravo l'ambiente mettendo un piedino in ogni piastrella e se dovevo curvare facevo la curva a 90°, ricordo di aver scoperto la diogonale. A vedermi dall'esterno ora, doveva sembrare un gesto ripetitivo quasi sintomo di chissà quale patologia.
Facendo questo gioco ricordo perfettamente un momento di autoconsapevolezza in cui ho realizzato che io dovevo stare lì ad aspettare che la mamma venisse a prendermi: lo pensai senza la tristezza che può trasmettere dirlo ora, semplicemente presi atto di questa realtà.
Ricordo il sudore che mi scendeva a rigoli sulle gambe mentre raccoglievo delle piccole lumachine su un muro assolato, mi sembra di esserci stata tutta una giornata, sola a raccogliere lumachine.
Della recita di Natale ricordo che ero stanca, avevo fame e mi facevano male gli stivali: al momento della foto non ne potevo più. Veramente, la recita per me non aveva nessun senso, ma si vede che lo si doveva fare per farla vedere ai genitori. Ecco un altro momento di consapevolezza, era una cosa da fare per farla vedere.
Dei lavoretti ricordo solo che un burattino fu completamente realizzato da qualche adulto e spacciato per realizzato da me.
Pochissimi i ricordi con altri bambini, non mi ricordo un nome. A dire il vero non mi ricordo nemmeno di una maestra che pure ci sarà stata.

Vorrei sottolineare, oltre l'evidente povertà dei miei ricordi di asilo, che mi sono rimasti impressi momenti in cui ero o credevo d'essere sola ed in silenzio. Sono questi i momenti cui mi sono salvata dalla confusione mentre tutti gli altri momenti sono solo urla costanti di sottofondo che disturbavano la mia integrità mentale (è di questo che si tratta, non mi sembra un termine esagerato), questi ricordi solitari sono attimi di presenza a me stessa, alla me stessa di 3-5 anni, e rappresentano i mattoni della mia stessa identità.

sabato 24 aprile 2010

Homeschooling finchè potrò: IO abito di fronte all'asilo pubblico.

I bambini stanno bene coi bambini... che stress 'sta frase! Mi viene ripetuta spesso, otto volte su dieci quando scoprono che Superbimba non è andata all'asilo quest'anno, e non l'ho iscritta per il prossimo!
Mica dico che non sia vero! Dico solo che l'asilo non è stare liberamente con altri liberi bambini!
Non c'è solo bisogno di stare insieme e sicuramente non di stare per forza insieme ad altri coetanei nati nell'arco dello stesso anno, c'è anche bisogno di uno spazio che sia il proprio, di rispetto dei propri momenti di concentrazione, di silenzio... e come dice Holt "di momenti in cui non c'è niente da fare".
L'asilo è moooolto lontano dall'essere un luogo naturale, sono stanze fondamentalmente vuote (si puliscono prima) con oggetti che sono di tutti (quindi di nessuno, è più facile non litigarci) e quindi riempite di bambini. Il tempo è strutturato in modo che il pranzo ed il riposino siano al centro della giornata dei bambini, le poche attività guidate che si fanno con enorme fatica e spreco di voce per farsi sentire sono oltremodo alla portata di tutti e questo potrebbe anche andare bene, salvo che... mi pare di vedere mia figlia con l'insegnante che le chiede "allora Superbimba, la mela è RO...RO..." e lei che gli dice "VIOLA!" giusto per reagire!

Ora sono andata ad abitare davanti all'Asilo pubblico (proprio io, che destino!), dalle mie finestre sento sempre urlare, ogni tanto una voce adulta urla più forte (sarà mica naturale vero?), quando sbircio passandoci proprio davanti vedo bambini che corrono e 1-2 adulti che li guardano da seduti (mia figlia ha anche bisogno di correre, ma non dalle 9 alle 12 o peggio dalle 9 alle 16,30! Tutti i giorni!) . Una volta ho sentito provenire della musica... altissima, beh...
Ora faccio un post dei miei personali ricordi di asilo, perchè quando ci vuole ci vuole!

Il giorno appena trascorso, in casa

Pioveva, sono uscita con Superbimba una mezzora la mattina (siamo state anche in libreria), poi sempre in casa. Questo è un giorno come un altro, senza proposte particolari e premeditate da parte mia, ho cercato di mettere in fila tutto quello che hanno fatto le mie bambine e il contenuto educativo-didattico che le loro spontanee attività hanno.

LETTURA
La mattina ho letto due libri dei Barbapapà ad entrambe, avremo letto circa 40 minuti. Poi hanno giocato da sole, la mattina è sempre più breve perchè non ci alziamo prestissimo (oggi che non lavoro: 9!), passa veloce tra lavarsi-vestirsi-colazione-merenda... pannolino di Sorellina...
MUSICA
Hanno ascoltato la favola di Biancaneve diverse volte, in sottofondo ai loro giochi, il cd contiene una canzone cantata benino da Rossana Casale: Superbimba mi ha detto che le piace molto la sua voce delicata e mi sono accorta che sta cercando di capire e memorizzare tutte le parole.
LETTURA ED ESERCIZI LOGICA
Dopo il pranzo, mentre Sorellina dormiva ho letto (almeno un'atra mezzora) a Superbimba gli episodi della raccolta di Pimpa appena comprata e ha fatto un labirinto e un altro gioco numerico. Gli episodi di Pimpa hanno sempre il titolo in maiuscolo, perciò la invito a leggere almeno una parola (la più facile) se ne ha voglia.
GIOCO, PAESAGGIO
Al risveglio della Sorellina ho tirato fuori il trenino di legno e delle sagome di un paesaggio di cartone trovate sulla raccolta della Pimpa da mettere come sfondo attorno ai binari. Ci hanno giocato a lungo, sopra il loro tavolo rotondo.
COLORI PER SORELLINA
Le ho fatto vedere il libro stickers dei Barbapapà, per allontanarla da Superbimba che (in questo caso legittimamente secondo me) voleva disporre in santa pace almeno una volta il suo paesaggio attorno ai binari. Barbazò è giallo, barbalalla è verde.... non ho al più pallida idea se sia il momento (15 mesi) di parlarle dei colori, di certo le piacciono i Barbapapà! Punta il ditino e dice "Babbabà".
RESPIRAZIONE CON LE BOLLE DI SAPONE
Superbimba mi ha chiesto le bolle comperate il giorno prima. Ho fatto vedere a Superbimba come fare tante bolle medie con un soffio forte, come fare bolle giganti con un soffio lento e controllato. Lei ci sta proprio provando. Penso che la respirazione sia una forma di autocontrollo sopraffina, è una delle cose (da quasi cantante mancata) che mi premuro di insegnarle annoverandola tra le "cose che secondo me servono".
Sorellina insegue le bolle e ha anche lei il suo barattolino di bolle, ma vuoto mica sono masochista! La mia cucciola si è accorta che il suo è vuoto e non se la prende: ha imparato a tocciare l'acqua saponata dalla Sorella Superbimba e anche lei nel suo piccolo, ogni tanto, riesce a soffiare dentro il cerchietto e a fare una bolla! Sono proprio carine insieme.
SCRITTURA AL PC
Con la merenda, all'ennesimo ascolto del cd di Biancaneve ho pensato di fargliela vedere un po' su youtube: così ho preso il libro di Biancaneve e mettendoglielo di fianco al pc l'ho invitata a copiare la scritta Biancaneve (quindi ha copiato dallo stampatello minuscolo, bene) per cercare il video dove balla coi nanetti.
MANUALITA' PER SORELLINA
Dopo mentre Superbimba giocava da sola in soggiorno, ho seguito sorellina che si era diretta in camera, l'ho presa in braccio davanti al mobile dei libri e dei colori: lei ha preso i pennarelli e l'ho portata al tavolino con dei fogli e un album. Ha prima diligentemente fatto i suoi adorabili striscetti su un mega fungo, poi è passata a colorare il tavolo stesso. La stessa scatola dei colori rappresenta un esercizio perchè si ripongono uno disteso in fianco all'altro, su dei solchi, fanno clic quando entrano al loro posto. Con la sua manina deve metterli dritti e schiacciare al centro. Naturalmente mette e toglie ripetutamente il tappo, anche questo fa un clic soddisfacente!
GIOCARE CON L'ACQUA
Dopo cena ho messo un asciugamano sul tavolo, ho dato a ciascuna una ciotola di plastica con dell'acqua e le ho lasciate giocare a fare il bagnetto ai loro animali di plastica.
LETTURA
Ho letto un libretto della Famiglia Testaingiù trovato in Gbaby cui siamo abbonati, due o tre volte. La furbastra di Superbimba lo sa già a memoria perciò non le chiedo di leggere niente, e poi vedo che adesso non ne ha voglia.
SPELLING
... infine, dal letto a castello Superbimba a voluto giocare a parlare facendo lo spelling: lei diceva parole che ha sentito in qualcuna delle letture di oggi, io rispondevo sempre D O R M I A M O.

Ecco perchè non scrivo tutti i giorni cosa facciamo, ci metterei troppo tempo. E' anche difficile ricorarsi tutte queste cose, è difficile classificarne i contenuti che pure ci sono e ricadono in diverse aree del sapere, sono allenamenti spontanei ad abilità diverse e a volte anche complesse.
Certo, vederle tutte insieme queste cose fa una certa impressione! Sembra il programma concentrato di una settimana (ma anche più un mese) di asilo.
E' chiaro come la penso, che ce le mando a fare all'asilo se ho la fortuna di poterne fare a meno?
Io ne vedo solo vantaggi, gli "svataggi" sono miei, non loro.
Ma sull'asilo cui non porto Superbimba voglio fare un post a parte....