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mercoledì 2 marzo 2011

L'elegante chiave di violino

Sto cominciando ad introdurre alcuni concetti di musica per Superbimba, dai quali costruire una "cultura" musicale. I miei cinque anni di conservatorio sono una buona base, ma non mi hanno preparata all'insegnamento, e all'insegnamento a quattrenni, così sperimento un approccio improvvisato tutto sulla personcina di Superbimba.
Dopo le canzoncine di Natale, e le filastrocche...ecc, dopo l'ascolto dei miei cd (accumulati in anni!), dopo aver conosciuto autori importanti Della collana "Curci Young. Alla scoperta dei compositori" finalmente, ho visto Superbimba pronta ed interessata a fare musica... più o meno, qualcosa di più di battere le manine a tempo, ecco.


PRIMI CONCETTI
Anzitutto ho introdotto in casa, a disposizione ed in vista, tre flauti: due soprani, uno per Sorellina ed uno per Superbimba, ed un tenore per me (ha la stessa diteggiatura ma è grande il doppio, così imparo qualcosa anch'io).
ATTENZIONE ai prodotti per bambini tipo pianole con tasti segnati da colori e numeri!
Le note sono suoni, non sono numeri. Sono suoni caratterizzati da altezza, durata e timbro. Per praticità è stato stabilito di dare un nome a questi suoni (do-re-mi...ecc) e si possono scrivere come pallini sopra un pentagramma (cinque righe parallele orizzontali).
Anche quando i pallini possono sembrare tutti uguali, il suono cambia perchè cambia la loro posizione sul pentagramma.

Sto facendo giocare Superbimba con il noteworthy composer scaricato su http://www.tuttogratis.it/: lei mette i pallini e poi ascolta quello che ha scritto. Su un foglio digitale di musica bianco sposta l'altezza delle note con i cursori, col in muose sceglie la durata su un menù. Il noteworthy richiede la presenza di una persona che la musica la sappia già leggere, in tal caso basta solo rispondere alle domande che fa il bambino: sono l'occasione di fornire molte informazioni e di ascoltare subito l'esito dei suoi esperimenti! A Superbimba è piaciuto moltissimo.

L'elegante chiave di violino serve ad individuare la nota SOL sulla seconda riga dal basso.
Ecco un pdf stampabile con la chiave di violino tratteggiata da ripassare.

mercoledì 8 dicembre 2010

Share one song

Ci ho messo un po' a scegliere la canzone, ora ho deciso. Vi regalo questa intensa, passionale, tradizionale Cucurrucucu Paloma nella struggente interpretazione di Caetano Veloso.



Traduzione

Dicono che di notte non faceva altro che piangere veramente
Dicono che non mangiava, non faceva altro che piangere veramente
Giurano che lo stesso cielo si commuoveva ascoltando il suo pianto
Come ha sofferto per lei che anche nella morte continuava a chiamarla:
Ah, ah, ah, ah, ah, ah, cantava
Ah, ah, ah, ah, ah, ah gemeva
Ah, ah, ah piangeva
Moriva di passione mortale.

Che una colomba triste di mattino canta
Nella casa tutta sola con le porte aperte
Giurano che questa farfalla non è altro che la sua anima,
che ancora l’aspetta che ritorni la poveretta.

Cucurrucucuù. Colomba.
Cucurrucucù, non piangere
Non più pietre, colomba,
che ne sanno dell’amore.

Con questo post partecipo a "Share one Day" (link sulla barra destra grazie!)

mercoledì 24 marzo 2010

Giorno 30: Musica

Con la primavera ho introdotto a Superbimba Caludio Monteverdi (madrigali a tema primaverile) e ovviamente la primavera nella 4 stagioni di Vivaldi.
Mentre Sorellina balla (è evidente che Zefiro torna si ballava, difficile star fermi ascoltando), spiego a Superbimba che le due voci si intrecciano e si inseguono come in un volo, che tutto il brano è costruito su una ripetizione quasi ossessiva di uno stesso tema, che l'atmosfera cambia e diviene triste e malinconica sulle parole "Sol io, per selve abbandonate...".
Bellissima la "stonatura" voluta su hor piango a sottolineare la parola piango, appunto.


"Zefiro torna"
musica di Claudio Monteverdi (1567-1643)
testo di di Ottavio Rinuccini (1562-1621)

Zefiro torna e di soavi accenti
l'aer fa grato e'il pié discioglie a l'onde
e, mormorando tra le verdi fronde,
fa danzar al bel suon su'l prato i fiori.
Inghirlandato il crin Fillide e Clori
note temprando lor care e gioconde;
e da monti e da valli ime e profonde
raddoppian l'armonia gli antri canori.
Sorge più vaga in ciel l'aurora, e'l sole,
sparge più luci d'or; più puro argento
fregia di Teti il bel ceruleo manto.
Sol io, per selve abbandonate e sole,
l'ardor di due begli occhi e'l mio tormento,
come vuol mia ventura, hor piango hor canto.