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domenica 17 marzo 2013

Come cambiano le cose, stavolta in meglio...

Ci sono aspetti di contorno alla scuola familiare come scelta che non sono da poco.
Per noi i "limiti" cruciali sono stati: il tempo perchè la mia settimana è divisa a metà da un partime verticale, l'abitazione, la durata della giornata e delle mie forze perchè, sono fondamentalmente da sola coi bambini tutti i giorni di tutto l'anno e... marginalmente le risorse economiche. "Marginalmente" non è in senso ironico perchè delle possibilità che abbiamo qui intorno non faccio mancare nulla ai bambini (magari compero la pasta in pacco da 5kg, ma Sorellina va in piscina lezione individuale...scelte).

Quasi due anni fa, mentre aspettavo Miracolo Stupendo ho "fatto un sogno", yes! A dream! Poi dopo mesi di calcoli ed occhi aperti alle occasioni sto realizzando il grande passaggio: ne parlo dettagliatamente nell'altro mio blog, passiamo alla vita nomade!
Quasi nomade, una residenza comunque c'è. Sei mesi in campeggio, sei mesi in appartamento grande il doppio. Il risultato dei calcoli è che vivere così costa uguale o meno di stare come prima, cioè in 35metriquadri in cinque ed in centro storico. Fantastico!

Ora siamo già in casetta sul mare in attesa dell'apertura del campeggio qui di fronte...
Già questa settimana è stata un'altra vita per me. Lo spazio rende tutto più semplice.
La casetta ha cucina e bagno di servizio al piano terra, due camere e bagno al primo. Una volta scesi nella zona giorno, siamo riusciti a fare lezione tutti i giorni (anche quando sono andata al lavoro) ed in ore accettabili, tipo tra le 9,30 e le 11, con tutte e due le bambine, oggi ho addirittura fatto la passeggiata in spiaggia coi bambini al pomeriggio, poi merenda e un altro refresh di lezione... cos'è cambiato? Bisogna esserci per capire le difficoltà di una mamma.
Prima avevamo solo un tavolo, anzi, nemmeno un tavolo ma l'isola della cucina. E su quel mezzo tavolo facevamo tutto: colazione, compiti, disegni, computer del papà sempre connesso. Poi l'unica stanza, dove dormivano le bambine, era lì, troppo vicina e contigua alla cucina: impossibile tenere in ordine i letti, coperte in terra, vestiti di tutti fuori controllo. Poi in cucina anche dormivamo noi genitori (divano letto) perciò in pratica non avevo possibilità di pulire come si deve (secondo i miei canoni) nemmeno di notte.
Oggi Superbimba ha letto un'ora un libretto suo della bibbia restando di sopra da sola, oppure Sorellina è andata a giocare da sola di sopra mentre noi restavamo giù (distanza=distensione), per non parlare del poter uscire facilmente con tutti e tre. Ci mettiamo le scarpe e siamo già vicini alla natura, dal centro storico la passeggiata coi puffi(=bambini) non esiste, può solo finire in bar, anche il parco più vicino distava comunque un venti minuti a piedi.
Oggi Lo Stupendo ha scavato con le manine, è salito e sceso dalle dune (pareva un astronauta in assenza di gravità), poi abbiamo preso un po' di sole sulla via dei pescherecci.

Bisogna dire che, presa da quest'altra direzione (mi sono spostata a est) abito in una città bellissima.

giovedì 28 febbraio 2013

E' andata così

Eccomi.
Ieri, per cominciare, la roba lavata è rimasta in lavatrice e ora dovrò risciacquarla: piovigginava e non ho facilità a stendere in casa. Pranzo e cena, me la sono cavata meglio.
Ho chiesto in ufficio di scansionare le cose che hanno fatto le bambine ieri mattina.

 Sorellina: non sono riuscita a leggere per lei. Superbimba legge in continuazione per Sorellina. Bene.
Circa stimolarla a scrivere l'ho invitata a mettere il titolo al suo disegno.
Intendeva scrivere "Torta di Maria alla fragola".
Prima l'ho scritto io su un foglio di carta, lei ha ricopiato la scritta. In seguito il foglio si è bagnato. Lo Stupendo c'è e si vede!










Superbimba: si è fatta la colazione da sola. Latte nel microonde, biscotti. Ha sparecchiato. Dopo un po' di capriccetti per vestirsi da giorno, le ho detto che prima di andare al lavoro sarebbe stato bene fare qualche compito. Poi sono tornata quasi alle 21.
 Oggi è andata col dettato sulle api, programma di scienze. E' stato proprio eroico mettersi a farlo con Sorellina che parlava, Stupendo, le pentole al fuoco. Oggi vediamo di finirlo.

 

A proposito del programma di scienze, ho letto e riletto quello della scuola.

Ho individuato dei percorsi nostri (ci vuole un post apposito), dei libri e modi di fare qualcosa che lasci una traccia scritta del lavoro: le maestre, ho visto, gradiscono vedere fisicamente il lavoretto o il quaderno. Poi, è bello anche per Superbimba rimirare il frutto del suo lavoro, bene ordinato.
Sul contenuto dei programmi, ho anche sentito una maestra amica. Anche il papà, che non vede l'ora di fare storia, concorda di fare un programma nostro: quello della scuola sta proprio stretto.
 
Ho abbellito e completato il programma di italiano, mancano ancora due libri ed è completo completo. Ne sono soddisfatta. Forse farò anche un allegato di lista dei dettati fino alla data (?) e dei titolo dei pensierini e dei riassunti, a corredo del programma intero.
 
 
Sono le 5.45, ora mando una mail ad una mamma che chiede della domanda per la primina e...
comincio a correre, correre, correre.
Ne vale la pena?
Assolutamente, SI'.



mercoledì 27 febbraio 2013

Propositi di oggi

...dunque, il mio più grosso problema di gestione della giornata, il momento che mi provoca maggior ansia sono i pasti. Essendo, fondamentalmente da sola, avendo lo Stupendo di 13 mesi che mangia cose sue...e poi subito dopo ha sonno e vuole stare in braccio...

Sono le 8.30, adesso metto su il pranzo, oggi lo scalderò al microonde. Nella lavatrice c'è già un'altra cesta lavata da stendere. Alle 9 li sveglio tutti.
Mi piacerebbe leggere una storia a Sorellina cerchiando per lei qualche parola, stimolarla anche a trascriverla, sicuramente con un disegno. Mi piace molto la poesia "Inverno" che ho trovato da MammaElly. Superbimba ha bisogno di memorizzare le tabelline, poi le farò un dettato di scienze sul lavoro delle api. Lo Stupendo fa il bagnetto, che bello!
Per il blog, e per la scuola, vorrei scrivere il programma di scienze e prevederne la conclusione a breve termine.

Più che propositi per una sola giornata (dalle 14 alle 20 sarò in ufficio) sembra una letterina dei desideri indirizzata a Dio.

Bene, ora comincio a correre! Stanotte passo a postare i risultati.

martedì 26 febbraio 2013

Autoanalisi

Questa mattina, costantemente inseguita dallo Stupendo (nessuno mi ama come lui, è meraviglioso) ho caricato una lavatrice, ho steso, ho fatto il bagno a Sorellina, ho spazzato tutti i nostri 35metriquadri (la difficoltà sta nello spostare gli ingombri, evidentemente), ho lavato i piatti di ieri sera (Stupendo fa i travasi sul lavandino) ho fatto un sugo, ho sicuramente cambiato due pannolini e fatto mangiare sul seggiolone lo Stupendo che poi ha anche poppato…

solo addirittura a mezzogiorno, ore 12.00!, sono riuscita a far fare a Superbimba un testo descrittivo e a correggerlo. Pranzo, sparecchio e al lavoro alle 14.

L’intelligenza di Sorellina, inoltre, viaggia su diversi registri ma (più o meno) alla stessa velocità di quella di Superbimba.


Ora Sorellina ha 4 anni compiuti in febbraio, sarebbe una seconda asilo: legge poco (monosillabi) ma sta scrivendo in stampatello maiuscolo, può già scrivere sotto dettatura e non le ho fatto quasi mai delle attività sue specifiche, pensate apposta per lei come facevo con Superbimba. Mi sembra, dunque, di trascurarla perché non le sto dietro e mi sento un po’ in colpa. Mi sembra anche che Superbimba faccia poco rispetto alle sue potenzialità….ma leggendo i programmi scolastici mi rianimo, capisco che non arriverò mai a tanta povertà e noia, nemmeno nella più difficile delle situazioni.

Mentre facevo tutte quelle cose le bambine hanno semplicemente giocato, poi colorato, hanno ricalcato con la carta carbone dei vecchi mandala. Superbimba si è fatta la colazione da sola e anche questo credo abbia un valore. La realtà è autenticamente faticosa e le mie bambine mi vedono arrangiarmi. La realtà resta fuori dalla porta della scuola in cambio di cosa?
Ho fatto bene quest’anno a cominciare prestissimo a scrivere il programma per l’esame di idoneità: il farlo mi ha ridato consapevolezza ed ottimismo. Il programma di storia che mi ha dato la scuola l’ho letto tre volte per capacitarmi dell’eccezionale bravura di chi l’ha scritto a non aggiungere niente a quello dell’anno precedente. Caspita, non va oltre: saper usare termini come “oggi, ieri e domani”, mettere in sequenza immagini… ma è di seconda elementare o di seconda asilo? E le scienze: distinguere tra esseri viventi e cose non viventi. Con tutto il rispetto, mi sembra più un obiettivo per lo Stupendo che per un bambino normale di 7 anni. Per fortuna con il ciclo dell’acqua faremo dei bei svarioni (ho in mente l’acqua come risorsa).

Il grosso del programma è di Italiano e Matematica. Superbimba se la cava con la sua oretta al giorno, nemmeno tutti i giorni, e gioca sempre come è giusto alla sua età.
Un’altra cosa mi rianima: all’uscita dal catechismo Superbimba è corsa ad abbracciare Sorellina, poi lo Stupendo. Sono sempre più uniti tra loro e, per stare al mondo, questa è forza pura.
Anche scrivere il blog mi fa bene, mi fa da archivio, sono così disordinata…

venerdì 22 febbraio 2013

Giornata unschooling

Oggi non abbiamo fatto assolutamente niente di scolastico.
E' stata una giornata facile, serena. Penso che sia molto più facile, uso un termine più forte, penso sia molto più comodo l'unschooling. Capirai che fatica. Oggi mi è stato proprio comodo, infatti.
Oggi sono stata da sola tutto il giorno.

Il papà, AdessoFacciamo, mi ha concesso precisamente 40 minuti per uscire a fare una spesa in bicicletta. Appena sono tornata è uscito di nuovo. Non ha nè pranzato nè cenato con noi, anche ora che scrivo non c'è. Con questi pensieri in testa figurarsi se avevo l'animo di far lezione. Ho fatto solo la mamma, come disse MammaLu mi sembra.

La scuola delle bambine oggi è stata solo di fare le brave bambine.
Domani porto a scuola la dichiarazione di scelta della scuola familiare per l'anno prossimo. La faccio perchè devo stare nei tempi della burocrazia, ma la nostra situazione familiare si è deteriorata e per continuare con tutti e tre devo almeno poter mangiare abbastanza e seduta + andare in bagno da sola, oppure dovrò diventare wonderwoman...

sabato 16 febbraio 2013

Giornate normalmente sfortunate

A parte le dimissioni del papa, i meteoriti in Russia e i cattivi presagi su scala cosmica, a livello domestico ho totalizzato tre sventure, una quarta ed una quinta per fortuna non si sono verificate:
1) frammentazione multipla di una tazza del caffelatte e relativa ansia di recuperare tutti i pezzi (il manico l'ho trovato oggi, per dire...)
2) mega bernoccolo: alzandomi da terra, ho cozzato su un'anta della cucina lasciata aperta da mio marito AdessoFacciamo (sarebbero nome e cognome), l'ho presa così bene che tra poco la staccavo dal mobile. Per fortuna che non si è staccata, avevo lo Stupendo giusto giusto sotto!
3) un attimo prima di fare il bagnetto allo Stupendo ho acceso il forno per il pane, un attimo dopo aver immerso lo Stupendo in 20cm scarsi d'acqua (vasca in plastica dentro vasca da bagno) è andata via la corrente. BUIO. Ho incaricato Superbimba di stare davanti al fratellino e di prenderlo per le manine se si alzava, dal terzo piano sono volata ad alzare la leva del contatore.
Ho poi solo rischiato che Superbimba mi versasse addosso il caffè bollente: mi ha fatto il caffè con tanto amore, ha preso poi l'iniziativa di prenderlo (caffettiera 6 tazze - braccino di 6.5 anni) ed è passata con la caffettiera in aria sopra la mia testa: già, con lo stupendo sono sempre per terra.

A una mamma tante ore sola con tre bambini ne posso succedere tante! E con tutto ciò, aggiungendo che ho fatto anche i biscotti cantando e T R E ore di matematica con Superbimba, ho alzato la voce pochissime volte. Loro non hanno nessuna colpa delle difficoltà in cui mi trovo, però i capricci inutili quando il momento è pericoloso, oppure quando il frattellino ha fame e sta aspettando la mela grattugiata con le manine attaccate ai miei jeans li ho accantonati ringhiando "grrrr, finiscila ADESSO".

sabato 7 aprile 2012

Fascia porta bebè

Ho scoperto l'acqua calda! Immagino che questo sciarpone lungo 5 metri circa esista dall'antichità, ma qui al mio paesello non ce l'ha nessuno! Dopo aver visto la dimostrazione in questo video ho fatto in modo di procurarmela via internet e ora non vedo l'ora di sfoggiarla! Una delle prime cose che ho fatto alla prima prova e stata, con rispetto parlando, andare in bagno con Miracolo che dormiva nella fasciona: una libertà di movimento mai sognata, magari avessi avuto una cosa del genere con le altre bimbe!

mercoledì 7 settembre 2011

Homeschooling e gioia

Durante il periodo depresso della mia gravidanza non ho fatto quasi nulla di premeditatamente didattico alle bambine. L’estate era partita col post “Una scheda al giorno”, ma non ero in condizioni di preprare schede e tanto meno di svolgerle con gioia assieme alle mie bimbe.
Perché insegnare ai propri figli può funzionare solo se ci sono serenità e gioia.
Passato il momento brutto ho ripreso quella che per me è la nostra vita felice, una normalità che comprende il sedersi ad imparare insieme qualcosa di bello.

Lunedì 5 settembre 2011: insegnamo a Sorellina (2,7anni) il numero uno.
Superbimba (5,1 anni) disegna e regala alla sua Sorellina un UNO VIVO MAMMA che dà la pappa al suo UNO BIMBO IN SEGGIOLONE.
Che tenerezza!






Tentativi di Sorellina di disegnare l'UNO.



martedì 6 settembre 2011

Ah, se è così ora dico a tutti che ne voglio 8!

Ci sono stata male più o meno per tre mesi. Le critiche ed i pregiudizi che la nonna paterna mi ha gentilmente comunicato sulla nostra scelta di avere il terzo figlio mi si sono piantate nella mente, per tre mesi di gravidanza “perfettamente rovinati” mi sono svegliata la mattina col pensiero fisso della mia inadeguatezza. Sono certa che in un momento fisiologicamente meno delicato l’atteggiamento superficiale di questa persona l’avrei rilevato ed archiviato senza conseguenze, invece...
Guarda caso ho dovuto incontrare la signora suocera quasi ogni giorno sulla strada della spiaggia, abbiamo fatto il viaggio in macchina insieme perché il suocero era lontano per certi affari: non ho avuto tregua mentalmente. Ci sono stati altri due o tre scontri dove ho ricevuto altre cattiverie e diverse ne ho dette anch’io: è stato necessario per digerire lo strappo con questa persona con la quale mi ero confidata su tutto fino a poco prima.
Sullo sfondo, un agosto caldo e pesante che ho trascorso in gran parte da sola con la mia pancia e le bambine. Piscina delle bimbe ogni giorno feriale per 4 settimane, spiaggia tutti i giorni dalle 15 o dalle 16 fino anche alle 20 (prima con mio padre, ma poi per 15 gg. io da sola! il papà non si è mai preso un pomeriggio libero) ed il magone non mi passava dovendo vederla all’andata ed al ritorno. La cosa poi affossante è stata che mio marito ha creduto ciecamente alla sua mamma ed ogni, ogni mio cenno di sfogarmi (avevo bisogno di sfogarmi per superare) è terminato in minacce esplicite di lasciarmi. Per tre mesi in ogni settimana ho passato totalmente insonne almeno due notti e ho saltato diversi pasti.

Finchè una mattina mi sono svegliata con la mente libera: certamente questo è stato un effetto del procedere della gravidanza + non sono più stata obbligata a vederla nel viaggio verso la spiaggia.

Conclusione:
1) La suocera ho capito bene cosa è.
2) Di mio marito ho visto i limiti ed ho misurato i confini del nostro matrimonio.
3) Le bambine, ed il mio pancione, sono la mia forza.
4) La scuola familiare? Gioia pura.

domenica 7 agosto 2011

Una pausa, forse solo una pausa

Sto molto male. Da quando delle persone mi hanno comunicato una negatività sulla mia terza gravidanza non mi sono più calmata. Ho decisamente una gravidanza furiosa. Ogni gesto di aiuto o anche solo di distensione da parte di chi mi ha criticato, ora mi sembra una falsità se non proprio un ricatto.
Mi sento giudicata, addirittura mi criticano sulla pulizia delle bambine, mi fanno sentire indifesa ed incapace su ogni fronte e non posso isolarmi finchè nasce Miracolo, tanto meno dopo.
La critica ultima e la minaccia definitiva è sulla scuola. Ora la scuola familiare o pubblica, beh... per me per prima l'argomento è in secondo piano. Sono impegnata nella sopravvivenza quotidiana.
Non mi sento all'altezza, il mio tipo di paranoia è questa: l'arrivo di un piatto di roba cotta da altri per noi non lo prendo come un bel gesto, mi sembra una dimostrazione della mia incapacità di pensare e fare da mangiare. Non solo non posso sopportare una critica, sono talmente debilitata che non mi fido nemmeno dei complimenti.
Non sono in grado di fare il blog, nè la maestra, forse neanche la mamma, mi sa neppure la moglie.

Disabilito i commenti su questo post, sono tropppo depressa.

martedì 14 giugno 2011

Una scheda al giorno

Da mesi e mesi non avevo un programma per Superbimba, considerato che tra un anno le farò fare privatisa la primina, considerato che durante questo anno trascorrerà tutta la gravidanza ed i primi mesi di Miracolo sento il bisogno di pianificare qualcosa. Dalla scorsa settimana ho iniziato a farle fare una scheda di esercizi al giorno, di sua scelta tra 3 o 4 alternative, solo su lettura-scrittura e contare, lasciando al caso l'occasione di "giocare" con altre materie.
Le schede che ho scelto, alcune sono semplicissime e ci mette pochi secondi come riconoscere il maiuscolo o il minuscolo di una lettera, altre richiedono una concentrazione più prolungata, come ricopiare una frase in stampatello maiuscolo e rileggerla.
Le tiro fuori subito dopo colazione, qualche volta non vorrebbe farle (sopratutto leggere le è ovviamente più faticoso) e questa è la prima volta che mi impongo. Mentre fino ad oggi ho sempre seguito io i percorsi della sua attenzione (per la verità è stato facile perchè è curiosissima), ora che ha 4,10 mesi ho assunto un atteggiamento diverso: ne deve fare almeno una fino alla fine.
Le dico che quel piccolo lavoro è quel che ci si aspetta da lei come impegno della giornata, che io glielo insegno esattamente come le ho insegnato a lavarsi il viso. Glielo presento come un premio perchè sta crescendo bene. Dopo una scheda difficile, per dire, abbiamo costruito delle corone e ci siamo incoronate tutte e tre. Fatto il suo compito, libera come prima!
Speriamo bene, con questo atteggiamento metodico mi sembra di iniziare a fare sul serio con questa faccenda degli esami di idoneità, banco di prova dell'homeschooling italiano.
Dalla serenità di Superbimba dipende tutto, ogni mia scelta futura.

lunedì 16 maggio 2011

Una gioia stare insieme

Che bello! Ho portato le mie cucciole al mare così: passeggiatona di oltre 40 minuti col passeggino (uno solo per Sorellina, ma poi hanno fatto a turno) ed esplorazione della parte vecchia della città con vicoli e case di forme impossibili per via di sezionamenti ereditari e ampliamenti in tutte le direzioni. Stessa passeggiata al ritorno. Bambine contente, collaborative al massimo, e poi in spiaggia... grandi performance di capacità sociali! Ho ricevuto dei complimenti da un paio di mamme, e mi sono gustata la sorpresa alla notizia che non sono andate a scuola.

Con una di queste mamme ho dialogato a lungo e ci siamo scambiate il cell. Mi ha raccontato che la figlia di anni 5 ha cominciato a vomitare dopo i pasti a scuola, non lo ha detto alla mamma (per il senso di colpa trasmessole dall'educatrice), la mamma se n'è accorta dai vestiti sporchi di vomito: vomitava perchè alimentata forzatamente. La stessa mamma ha deciso di rispettare il desiderio della figlia di non fare la recita scolastica perchè, mi ha detto, non era un capriccio ma una sua precisa e consapevole volontà di non fare la sua parte nella recita, la volontà di non partecipare per forza.

Proprio ieri, invece, un familiare ha fatto la considerazione che i capricci di Superbimba troverebbero maggiore "contenimento" andando a scuola... Già, chi non sa che non ci va facilmente ci resta secco quando lo sente dopo aver già fatto i complimenti (numeri in inglese, conta, legge in maiuscolo e parla-gioca-corre con tutti), chi lo sa cerca i difetti e li attribuisce solo al fatto che non va scuola. Ha 4,10 anni e fa i capricci, a volte per mangiare, a volte per vestirsi, a volte quando le nego Pippi al computer... e allora?

Così è la vita, a volte va tutto liscio, a volte meno, ma le soddisfazioni dai figli arrivano!
Superbimba sul tappeto elastico: "aspetta un momento, non saltare finchè entra mia sorella.. ecco Sorellina siediti qui vicino a me che aspettiamo il nostro turno per saltare, va bene?"
Sorellina "Sì Tai", dove Tai=il nome di Superbimba.
Conseguenza: una mamma molto compiaciuta, altre mamme commosse.

Andiamo avanti, nonostante un po' di disordine...

Non riesco a registrare attività e progressi sul blog, oramai con entrambe le mie bimbe è cominciata una nuova stagione di esperienze conoscitive... quando potrò mettere in ordine il pregresso? Mah!
Basta così, mi arrendo, anche se interrompe la continuità del mio blog-diario-registro dei progressi da domani provo a registrare ALMENO le cose didatticamente significative che ci capitano, ALMENO i progressi che osservo.... per esempio, Sorellina ha imparato a farsi il contorno della manina senza staccare la penna: se aspetto a postarlo quando avrò scansionato il foglio...

sabato 30 aprile 2011

Il caso offre maggiori possibilità di qualsiasi pianificazione

Oramai sono passati due o tre anni da quando ho iniziato questo blog. Mi soffermo solo su un punto: la fissazione di pianificare l'apprendimento.
Bene, sto guarendo da questa fissazione!
E' una fissazione, certamente retaggio della scolarizzazione che ho subito io stessa, quella di pianificare quanto e cosa imparare in un determinato tempo. Con le mie bambine ho capito che questo modo di imparare è una forzatura controproducente: apprendono in modo casuale.

E' casuale il momento in cui la loro attenzione è riposta su qualcosa, ed è quello il momento in cui se la loro sperimentazione solitaria non arriva ad immediata soluzione la mia disponibilità a spiegare-cercare-sporcare (se necessario) la nostra casa per sperimentare l'esperienza che le attrae realizza un momento di autentico ed interessato apprendimento!

Non è casuale disporre di una casa totalmente accessibile e di una biblioteca adeguata: la predisposizione dell'ambiente è l'unica pianificazione, il reperimento del materiale + il mio disporlo in cassetti e scaffali a vista.

In seguito a queste considerazioni ho finalmente trovato il nome giusto per le "giornate" in cui si articolavano le rotazioni che avevo pianificato secondo la mia vecchia mentalità: GOALS.
Non esiste più una rotazione.
Anche la suddivisione dei miei post in NIDO-1^ASILO-2^ASILO ha solo vagamente un significato temporale.
Faccio un esempio: per quanto riguarda l'ARTE, considererò conclusa la 2^ASILO di Superbimba quando avrà raggiunto 20 obiettivi (GOALS, appunto). In casa ci sono tre libretti di disegno per bambini scelti da me per lei, e tutti i libri (miei e della mia famiglia) a disposizione! Venti concetti, alcuni dei quali non li ho nemmeno stabiliti, lascierò che Superbimba scelga da sola i suoi obiettivi.
Ad esempio ha tentato di ricopiare un disegno molto complesso. Con personaggi in primo piano ed in secondo piano. Solo rispondendo alle sue domande "come faccio a fare il signore dietro?... e il fiume che sparisce lontano oltre il muro?" ho introdotto il termine prospettiva.


Il caso offre maggiori possibilità di qualsiasi pianificazione

sabato 23 aprile 2011

Nuove parti del blog

Sto cominciando a mettere dei pulsanti sul blog (finalmente!), che oramai è diventato piuttosto complesso, per ordinare i contenuti e rendere agevole trovare post di qualche tema di interesse specifico anche se sono stati pubblicati due o tre anni fa.
Ho cominciato con la paginetta sull'inglese, prima di cominciare la 3^ asilo in scuola familiare per Superbimba vorrei fare un pulsante per ogni materia.

Poi ho inserito le notizie sulla scuola. Da un paio d'anni ho attivato google alert e ricevo articoli con le parole chiave "suicidio" e "scuola". Le parole sono contenute negli articoli, anche separatamente perciò ricevo tutte le notizie di scuola e tutte le notizie di suicidi.

Non è una bella pagina. A scuola accadono cose da codice penale ma i protagonisti sono bambini...
Ho messo le prime tre notizie agghiaccianti che ho trovato nella posta, di queste prime mi ha impressionato di più il bambino di 6 anni che, picchiato con calci in pancia da altri bambini, torna a casa e NON DICE NIENTE finchè non si sente male il giorno dopo.

In origine avevo attivato questo google alert per verificare una mia sensazione: è vero che la scuola in quanto scuola(pareti, persone chiuse in stanzoni) quale ambiente stressante perchè innaturale e vissuto "senza alternative" può diventare il centro di un'esperienza di sofferenza psichica? La risposta che molti adolescenti soffrono già per conto loro porterebbe ad una discussione aerea , invece, la conta dei suicidi è un numero che corrisponde ad una realtà concreta (non probalibità statistica di evento futuro, fatti già accaduti), meglio ancora se il movente è stato lasciato per iscritto dalla vittima.

Per farla breve, la mia sensazione è che moventi del suicidio come un brutto voto, un rimprovero, il sentirsi isolati dai compagni (cosa vuol dire "bisogna andare a scuola per imparare a stare con tutti"? Si può stare in mezzo ad una folla senza rivolgere parola a nessuno) siano una fetta importante di tutti i moventi di suicidio tra minorenni.
Le mie sensazioni vanno oltre: è vero che la sofferenza scolastica è particolarmente intensa prima e dopo Natale, tra Pasqua e l'imminente fine dellanno scolastico? Come se la vicinanza di una tregua portasse a rilassare le difese, la realtà dell'imminente ritorno in trincea portasse alla disperazione.

venerdì 22 aprile 2011

Improvvisando sull'Egitto

L'altra mattina mi sono trovata con i piatti da fare della sera prima. Fosse stato estate li avremmo fatti tutte insieme...

Così mentre facevo i piatti ho chiesto a Superbimba: "Che vuoi fare?".




Dopo un breve elenco di proposte a scelto il documentario sugli Antichi Egizi!


PRONTI:


DVD sugli Egiziani dal cofanetto "I grandi imperi della storia" della BBC acquistato per Natale.



E... sul tavolo basso, due copie da dell'album da colorare
"Conoscere la storia" edizioni Gribaudo, naturalmente aperte alla pagina sull'Egitto.


Niente di trascendentale: ci sono un sarcofago, Cleopatra e un'ancella da colorare, la filastrocca da leggere non ha grandi contenuti "storici", ma Superbimba è in grado di leggerla da sola e così anche oggi ha letto qualcosa spontaneamente, senza mia sollecitazione.

Due copie di quasi ogni album, naturalmente, c'è anche Sorellina!




Sul divano ho disposto i libri (di qualsiasi livello) che abbiamo in casa sull'Antico Egitto: tre interamente sul tema, oltre a ampli capitoli in libri enciclopedici o scolastici. Chi l'avrebbe detto! A vederli tutti insieme sembriamo una famiglia egittofila.

L'importante è che tutti i libri della casa sono accessibili alle bambine: non mi importa del rischio che si sciupino, devono essere usati, non sono oggetti cattura polvere, è la curiosità quella che devono catturare...

Non appena ho avuto le mani libere ho cominciato costruire piramidi ritagliando il cartone delle brioches. Risolvendo con Superbimba il problema di fare i tringoli tutti alla stessa altezza ho introdotto il COMPASSO per tracciare i cerchi con centro al centro del quadrato di base...

Infine, lasciandomi un sacco di tempo per le faccende, Sorellina ha continuato a giocare con le piramidi di cartone (di cui non è rimasto molto, alla fine), Superbimba si è cimentata in un disegno della Sfinge, circondata da numerose piramidi di cui una è a gradoni, un alberello "almeno uno!" ha detto, una esploratrice. Sullo sfondo una montagna viola "per staccare" e anche "perchè altrimenti "si scarica il pennarello giallo" ed un cielo che preannuncia un temporale "perchè anche nei deserti ogni tanto piove".



Superbimba, 4,9 anni, Antico Egitto






Ah, quasi dimenticavo che dopo pranzo, quella mezzoretta che mi resta prima del lavoro, ho tirato fuori dal mio armadio deposito materiali (ci tengo cose per le emergenze, cose per il futuro e molti giochi i cui pezzi devono essere riposti in ordine) un album con adesivi.


"Il mistero della piramide" di Fotoedizioni.

In questo caso la storia, sebbene davvero molto semplice, contiene qualche informazione storica in più. Sono album che compro per Sorellina in realtà, e visto che la giornata è andata sull'Egitto poteva starci.
Dal giornalaio trovo diversi album con adesivi numerati da attaccare per completare le figure, e questo per Sorellina ha un significato di corretta orientazione spaziale, trova il posto giusto dalla sagoma e gira e rigira con le sue manine (due anniiii!) l'adesivo finchè non è soddisfatta. All'inizio gli adesivi se li mangiava, ma presto il giochino ha funzionato. Ora, le compro album con adeivi da inserire nel testo scritto, così orienta l'adesivo con sopra il disegno e sotto la scritta... mentre attacchiamo gli adesivi leggo la storia.

Questo di oggi, anzi di ieri, abbiamo impiegato 40 minuti a completarlo e leggerlo, siamo riuscite a farlo tutte insieme mettndo un adesivo ciascuna in perfetto ordine numerico. Per una pluriclasse di homeschooling, 4,9 anni e 2,3 anni non è niente male come tempo di concentrazione ininterrotta.

giovedì 21 aprile 2011

Niente Pinocchio, per carità!

Lo so che questo post potrà farmi sembrare fortemente disturbata. Non ho mai potuto soffrire alcuni testi sacri della letteratura cui un bambino difficilmente può sfuggire andando alla scuola pubblica: Pinocchio ed il Piccolo Principe. Il Piccolo Principe fui costretta a leggerlo alle medie: per me fu intollerabilmente noioso, metafore banali il cui significato non mi ha mai ispirato un tema d’italiano sebbene il mio solerte (poverino, faceva pure del suo meglio) insegnante d’italiano avesse inserito una traccia su di esse in tutti i compiti dell’anno. I significati che sentivo dibattere tra l’insegnante ed alcuni miei compagni mi parevano talmente ovvi che, davvero, non potevo credere avessero bisogno di essere discussi per venir fuori e fatico a crederlo persino oggi!!! Per me i miei compagni conversavano col prof. per fargli perdere tempo. Io stavo perdendo tempo. Pinocchio poi! Sono sempre stata allergica a Pinocchio, inconsapevolmente è chiaro, benché bambina i miei anticorpi mentali erigevano spontanee ed alte difese alle metafore che non potevo capire ma percepivo i subdoli tentativi di inculcarmi qualcosa... Ora che sono grandicella e leggiucchio un po’ di tutto ho assodato che tutto ciò che è simbolo, se questo simbolo non è riconosciuto come tale, crea un condizionamento. Cosa vedo in Pinocchio? Un maschio, Geppetto, che si crea un figlio (frutto della sua mente e delle sue mani, non c’è amore una mamma naturale) per dare un senso alla sua vita (egoismo, narcisismo). E’ DI LEGNO E DEVE ANDARE A SCUOLA PER DIVENTARE UN BRAVO BAMBINO. Nel gatto e la volpe ci vedo dei tutori: come fanno molto genitori, purtroppo, lo inducono a seppellire le monete d’oro (a ignorare il suo talento). Questo figlio di legno dovrà traghettare fuori dalla Balena (rievocazione della nascita, come altre balene famose, si vedano Giona e Moby Dick) il padre e solo in quel momento diverrà un bambino VERO, solo quando avrà fatto superare al padre il trauma della sua nascita. Ma ci vuole anche una fatina, un elemento femminile (una sorella?) perché si compia questa magia liberatoria per padre e figlio e ciascuno vada ad occupare, felicemente, il suo posto accettato dalla società. AIUTO. Potrei aver tranquillamente sbagliato qualche passaggio, potrei aver travisato anche tutto, ma non sono i dettagli dell’interpretazione che contano. Per me è evidente la complessità insidiosa del libro. Se Il Piccolo Principe è troppo ingenuo, certo Pinocchio non è un libro per bambini.

mercoledì 16 marzo 2011

In questi giorni prego soltanto

Questo post non è sui soliti temi del blog.

Anche se è dall'altra parte del mondo, prego costantemente per il Giappone, per un miracolo che faccia raffreddare i reattori danneggiati della centrale di Fukushima I.
Fin da ragazzina sono sempre stata contraria al nucleare, favorevole a qualsiasi altra soluzione i cui rischi siano meno devastanti. Da laureata in scienze agrarie SO che molte attività umane hanno già reso inospitale alla vita in terre che un tempo erano coltivabili, so che la desertificazione è un processo in corso su vasta scala, conosco le teorie sull'effetto serra e, sebbene non sia aggiornatissima, so che esistono ricerche e speranze nella individuazione di essenze (anche ogm) in grado di vivere e progressivamente bonificare terreni pesantemente inquinati... ma se desertificazione ed effetto serra possono avere una inversione di tendenza (ci sono teorie che li descrivono come eventi ciclici, la terra è un pianeta ancora giovane), alla contaminazione radioattiva non c'è altra soluzione della interdizione eterna.
Viva l'autoconsumo, il sapere fare le cose con le proprie mani, la microeconomia, la decrescita, ecc... Che sviluppo può esserci se tutti ambiscono a lavorare dietro una scrivania pulita, piuttosto che sporcarsi le mani?
Guardo le notizie su internet in continuazione, in questo momento ho letto che solo 50 tecnici sono rimasti a vegliare i reattori giapponesi: penso che la prossima settimana saranno tutti in fin di vita, penso che in un paio di giorni da oggi (anzi, da ieri) non saranno comunque più in grado di lavorare, penso che se esplode uno dei 6 reattori che si vedono in fila indiana possano collassare anche i vicini lasciati a se stessi, penso che se ho letto che stanno andando a gettare acqua dall'alto con gli elicotteri...
Visto che sono credente, prego.

PS: segnalo che www.lacasanellaprateria.com ha dedicato due post al Giappone, ci sono anche link per donare e nei commenti si possono aggiungere riferimenti di altre modalità per portare aiuto come si può. Brava Claudia!

martedì 1 febbraio 2011

Dall'alba (non proprio) al tramonto

Loro, le bambine, non lo sanno ma lavorano moltissimo! Merito della assenza della televisione: si gioca sempre=si impara sempre= homeschooling hard.
Come se il giorno non fosse abbastanza lungo, le mie bambine sparano le ultime cartucce di energia minimo fino alle 22,30.


Stamattina Superbimba ha scritto al pc, mentre Sorellina si è cimentata con l'alfabeto birichino della lisciani giochi.

Ci sono state diciamo una mezzoretta, poi gioco libero.


Sorellina ha giocato a mettere i pupazzi a dormire in tutta la casa (i soliti 35 metri) improvvisando coperte con gli strofinacci della cucina, calzini, asciugamani... poi un po' di costruzioni in legno



Superbimba, invece, ha continuato a scrivere a matita completando degli esercizi di scrittura, poi mi ha scritto delle lettere.
Scrive quello che vuole dirmi, si fa la busta con un'altro foglio, impacchetta bene con il nastro adesivo e me la consegna la sua lettera con gran cerimonie!



Qui ha scritto:
MAMMA TI VOGLO TA-
TO BENE MIMA E UNA B-
AMBINA
FIRMATO MO-
NICA =ANO=
2011
Voleva scrivere:
MAMMA TI VOGLIO TANTO BENE! MIMMA E' UNA BAMBINA.
FIRMATO MONICA, ANNO 2011.
Le ho detto alcune delle cose che ha sbagliato e lei ha fatto le correzioni (le doppie e l'accento sulla terza persona del verbo essere).
POI, sono andata al lavoro tutto il pomeriggio.


Al ritorno, dopo cena, colorata serale. Ciascuna ha un suo ripiano inclinato per disegnare. Sorellina avanza come un treno: a 24 mesi colora tutto, pieno e dentro. Non cambia pennarello, lo fa solo se il primo che ha preso si sta scaricando.
Fa anche altre cose... ma questo in un altro post!


Poi Sorellina mi ha chiesto uppo=lupo riferendosi al documentario dove si vede il lupo inseguire e catturare un piccolo caribù (Serie "Pianeta terra" della BBC). Ne abbiamo guardato solo una parte, poi ho aperto il divano letto e dopo qualche salto ho preso dall'armadio dei materiali (devo fare un post anche su questo!) due libri puzzles...


E buonanotte.

sabato 29 gennaio 2011

Cassetti ad accesso libero


I Cassetti sono stati un passo avanti fondamentale per l'autonomia del lavoro di homeschooling sia per Superbimba (4,5 anni) che per Sorellina (2 tra pochi giorni!).
Da poco sono arrivati anche quelli in plastica che hanno completato il blocco-cassetti.
Questo mobiletto si trova in cucina, tra lavello e frigorifero (dove dovrebbe esserci la lavastoviglie, che non ci stava per via del frigo!).









Non ho speso nulla, si tratta di un mobile che avanzava dallo sgombero di un ufficio. Considerato che la nostra casa è prorpio mignon (vedi http://lascuoladeigenitori.blogspot.com/2011/01/la-nostra-casa.html ), non solo ho riempito un buco che altrimenti sarebbe rimasto vuoto, ma ho creato uno spazio autonomo per le bambine.


Contenuto dall'alto al basso.

Cassettino in plastica di Sorellina: contiene album o schede con lettere, numeri, esercizi di logica al suo livello.

Cassettino in plastica di Superbimba: stessa cosa, ovviamente, al suo livello.

Cassetto dei COLORI: matite, pennarelli e cere, due magliette vecchie del papà da indossare quando c'è da sporcarsi. C'è anche una scatolina di cartone per i tappi dei pennarelli vecchi: visto che che a qualcuno il tappo manca sempre, teniamo qualche tappo in più!

Cassetto dei FOGLI: ovviamente, contiene fogli bianchi. A volte metto dei fogli a griglia per scrivere in stampatello maiuscolo ( http://lascuoladeigenitori.blogspot.com/2010/09/caselle-per-scrivere-le-lettere.html ).

Cassetto degli ALBUM:ci sono album nuovi da colorare, album vecchi da ritagliare, album con disegni tratteggiati da ripassare. Il materiale è di entrambi i livelli, mescolato.

Cassetto dei CAPOLAVORI: contiene due cartelline, una per ciascuna, dove le bambine mettono i loro disegni quando sono terminati.

Questo materiale è a disposizione sempre e loro lo prendono e "lavorano" senza dovermi chiedere nulla. "Lavorano" anche quando io non sono in casa personalmente. In breve sono diventate responsabili di questi cassetti. Mi avvertono quando finiscono i fogli, gettano via i pennarelli consumati (salvando i tappi!), ripongono da sole i loro capolavori e quando è il momento di pulirli partecipano a questa operazione di cui hanno imparato la sequenza: svuotare, passare con una spugna umida, asciugare con un panno, riempire di nuovo.