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mercoledì 2 luglio 2008

ORARIO SETTIMANALE

Tolto il part time, necessario per vivere ma strategicamente limitato a "sole" 18 ore, posso stare con la mia SuperBimba ben 50 ore ogni settimana! (sono segnate in arancione)

50 ore da gestire non sono niente male, c'è tempo per qualsiasi attività.

Affidando ad estranei (scelti unicamente dal caso) la sua istruzione, in pochi anni finiremmo col condividere insieme solo gli aspetti tecnici della vita quotidiana: lavarsi, vestirsi, cosa mangiare... Ho molto di più da offrire alla mia Bimba.

Settimana: 3-9 luglio 2008

Giovedì

Mattina - visita inattesa della nonna (mia suocera. Non abbiamo fatto attività ma ne ho approfittato per fare le spese); Pranzo dalla bisnonna

Pomeriggio – In spiaggia dalle 14!

Sera – Cena insieme a papà nella pizzeria della spiaggia: SuperBimba ha giocato sulle giostrine con altri bambini, uno in particolare aveva proprio la sua età.

Venerdì

Grazie al pinguino in prestito siamo riusciti a giocare in casa nonostante il gran caldo!

Mattina – figure con i cubi (scatola da 24); spese insieme; visita veloce alla bisnonna. Pomeriggio – dopo un lungo pisolino, giretto in piazza (oggi SuperBimba sembra stanca).

Sabato e Domenica in spiaggia

Lunedì

Mattina – Domino (lei mette in fila le tessere formando dei serpentoni oppure figure più compatte, io le metto in ordine di numero e ricopio su un quaderno le tessere); pongo; alfabeto birichino (alfabetiere puzzle); lavato insieme della biancheria (bagnare, insaponare, risciacquare, stendere).

Martedì Sera – Babydance! (animazione per bambini)

Mercoledì Sera – Babydance! (animazione per bambini)

11 commenti:

Gianni ha detto...

"Grazie al pinguino in prestito"?

Che pinguino, Elena?

una mamma ha detto...

il pinguino de longhi, avevo 31,5°C in casa!

Gianni ha detto...

E io vorrei avere in prestito il tuo signore delle mosche. Me lo dai?

una mamma ha detto...

l'ho avuto in prestito io stessa. A questo link puoi vedere se c'è nella biblioteca pubblica della tua città (è molto probabile, altrimenti te lo faranno avere tramite prestito interbibliotecario):
http://www.sbn.it

Dei due film (uno datato 1963, l'altro 1984) il più recente è migliore, io l'ho visto su canale 5 in seconda o terza serata, comunque qui trovi la scheda:

http://www.ibs.it/dvd/8010312051593/harry-hook/signore-delle-mosche.html

Gianni ha detto...

Non mi è mai venuto in mente di chiedere a te di prestarmi il signore delle mosche di William Gerald Golding. Da casa mia la biblioteca è distante solo pochi chilometri. Il tuo libro è distante migliaia di chilometri. Io vivo a Fulda, in Germania. A parte questo, sono talmente sotto stress, che non ho tempo di leggere niente che non abbia strettamente a che fare con il problema dell’istruzione o delle epidemie psichiche.

A me interessano i motivi che fanno decidere una mamma a tener lontani i suoi bambini dalla scuola forzata. Se mi presti il tuo articolo io lo sincronizzo con delle piccole funzioni di JavaScript che ho concepito con il proposito di agevolare la comunicazione tra coloro che vogliono finalmente un’alternativa alla pazzia collettiva della scuola forzata. In modo tale da rendere agevole la lettura anche a persone che parlino altre lingue.

Se poi vuoi essere tu a pubblicare i risultati che produrrò, non ho niente in contrario. Anzi, mi risparmieresti del lavoro. Io allora ti mostrerei dove tu possa pubblicare gratuitamente. Il blog che hai ora ed il foro di CRESCENDO non credo che vadano bene, perché non supportano il JavaScript.

Ci vuole una combinazione di un sistema che sto sviluppando e che chiamo Ψ (psi) e di blogs oppure fori oppure – e questa è la cosa migliore – di WIKIs. Con questo sistema tutti avrebbero sia la possibilità di essere indipendenti che di lavorare insieme con grande sincronizzazione.

Ci sono tante mamme e tanti papà in tutto il mondo che stanno facendo sforzi colossali per salvare i loro figli dalla catastrofe scolastica. Io sto cercando di fare del mio meglio per facilitare il contatto tra di loro.

Quindi, Elena, mi basta che tu scrivi nel tuo blog che mi permetti di sincronizzare il tuo :) signore delle mosche.

Gianni Facini ha detto...

Ti ho mandato un'email con questo testo:

"Allegata a questa email ti mando una preview della sincronizzazione del tuo signore delle mosche.

Google che già ti mette a disposizione gratuitamente il tuo blog ti metterebbe a disposizione anche dello spazio web nel quale potresti pubblicare anche pagine contenti funzioni di JavaScript come la sincronizzazione in questione.

Quello che oggi ti mando non è una vera traduzione. Siccome ancora non so se tu sei d’accordo, non volevo correre il rischio di fare troppo lavoro. Ho soltanto messo il tuo originale in lingua italiana nella traduttrice automatica di google.

Nella sincronizzazione che ti mostro i testi in cinque lingue si muovono contemporaneamente utilizzando le frecce destra e sinistra della tastiera. Si può anche nascondere una lingua in maniera tale da avere tutto lo spazio disponibile per l'altra. Oppure un terzo per una lingua e due terzi per una seconda. Quando si cambia su di un'altra delle cinque lingue essa compare esattamente nelle stessa posizione nella quale si stava leggendo nella lingua anteriormente visualizzata.

Non sarebbe una possibilità, Elena, per metterti in contatto con tante altre mamme di SuperBimbe in tutto il mondo che stanno facendo come te grandi sforzi per salvare il loro bambini dalla scuola di branco?

Perché limitasi all'Italia dove purtroppo ci sono così pochi genitori che capiscono il problema.

In America - come saprai - ci sono milioni di bambini e di adolescenti che non si fanno costringere ad ingurgitare il nutrimento spirituale che altri hanno deciso che devono ingurgitare. Quante possibilità avresti di trovare bambini insieme ai quali la tua SuperBimba potrebbe imparare a conoscere il mondo giocando, conversando e ridendo.

Perché non provare, Elena? Non costa niente e tu puoi in ogni momento pubblicare quello che vuoi o anche riprenderlo indietro.
Non sarebbe anche per Beate e per Yann del foro http://it.groups.yahoo.com/group/scuolafamiliare/message/888 un’occasione per imparare meglio l’italiano e per aiutare altri a imparare un po’ di tedesco?

E per Alessandra un’occasione per trovare un risposta alla sua domanda:

«Un'ultima cosa: Giulia amerebbe corrispondere via mail con bambine/i che fanno scuola fam della sua età.»
(http://it.groups.yahoo.com/group/scuolafamiliare/message/864)

Che ne pensi? Se ne hai l’occasione, potresti parlarne nel foro? Io qualche giorno fa ho scritto un articolo, ma ancora non è stato pubblicato, perché CRESCENDO (Rossella Melodia?) è ammalato.

Il tempo passa così velocemente! Cerchiamo di trovare i mezzi tecnici che ci permettano di utilizzarlo nella maniera migliore. I mezzi tecnici di comunicazione si sviluppano a velocità rasante ed è un grande peccato restare indietro.

Spero di non averti annoiato e ti saluto aspettando impazientemente la tua risposta.

Gianni"

Per gli altri che leggono in questo blog spero di poter mostrare l'immagine che ti ho mandato insieme all'email un'altra volta, se sei d'accordo.

una mamma ha detto...

prendi pure l'articolo, anche altri post che ti sembrano pertinenti.
Non ho ben capito il funzionamento di questa che chiami sincronizzazione, perciò ecco le domande cruciali:
1)è legale?
2)si capirà da dove arrivano gli articoli?

Dai toni dei tuoi commenti capisco che la faccenda ti sta a cuore e lo capisco, comunque (come magari spiegherò in un post apposito)io non voglio eliminare la scuola pubblica, ci deve essere per tutti coloro che non hanno altra opportunità (e molti non ne avrebbero nemmeno il desiderio)di istruire personalmente i figli: dev'essere la migliore possibile (e qui fioccherebbero i suggerimenti miglioratori!). Per noi che desideriamo farlo, e anche possiamo, è giusto che ci sia la libertà di scegliere senza attirarsi troppi pregiudizi. Tutto qui.

Gianni Facini ha detto...

Hai scritto:

«
1) è legale?

2) si capirà da dove arrivano gli articoli?
»


E questo mi ha dato moltissimo da pensare e da rimuginare. E se avessi avuto l'età di Superbimba, ti avrei gettato tutti gli stickers e tutti i pongo per terra! :)

Ma come,

«è legale»

Cos'è che ti fa pensare, che io voglia fare qualcosa d'illegale?

E cosa vuol dire "illegale", Elena?

Vuol forse dire che il non ho la possibilità di far passare attraverso il parlamento una legge che dichiari legale quello che io faccio d'illegale, come fa il capo del governo di una penisola non del tutto sconosciuta?

Io ho addirittura cercato "illegale" nelle sacre scritture!

Soltanto nella "Nuova Diodati" ho trovato qualcosa! Soltanto là!

C'è scritto:

Proverbi 3:3 Benignità e verità non ti abbandonino; legale intorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore.

Per millenni interi la gente non ha fatto niente d'illegale. O ha ammazzato, o ha rubato, o ha mentito, ma d'illegale non ha mai fatto niente.

E poi è venuta la caccia alle streghe che ha durato cinque secoli. E allora tutte le torture, gli ammazzamenti e le menzogne non più stati chiamati con il nome con il quale erano stati chiamati per millenni, ma si è detto che erano legali!

Cosa pretendi da me, Elena?

Devo essere io più intelligente di tutti i reverendi, i monsignori, le eccellenze, le eminenze e le santità, che per secoli e secoli hanno avuto grandissime difficoltà a decidere quello che è legale e quello che non lo è?

Non è meglio che tu mi dica quale comandamento del nostro padre celeste io secondo tè non starei osservando?

Perché mi costringi a rompermi la testa, perché non mi dai almeno un'indicazione per quanto vaga?

E poi, Elena, io ti avevo scritto (5 agosto 2008 6.37):

«Se poi vuoi essere tu a pubblicare i risultati che produrrò, non ho niente in contrario. Anzi, mi risparmieresti del lavoro. Io allora ti mostrerei dove tu possa pubblicare gratuitamente.»

Se hai dubbi sulla legalità di quello che sto facendo, perchè non pubblichi tu stessa di quello che io ho elaborato ciò che ti pare legale?

E se hai dubbi che non si capisca da dove arrivino gli articoli, perché non scrivi tu quello che ti pare giusto in merito alla loro provenienza. Per quello che mi riguarda, io non avrei assolutamente nulla in contrario a scrivere il tuo nome, cognome e data di nascita, così come tu qua o là ce le hai resi noti. Ma siccome qua ti presenti anonimamente come "una mamma", non so se ti farei un piacere!

Quarda, Elena, io all'indirizzo:

http://gianni.facini.googlepages.com/isdm.htm

Ti mostro come funziona la sincronizzazione di cui ti ho parlato.

Tu – se vuoi – puoi scaricare tutti gli archivi e copiarli dove vuoi legalizzandoli come ti sembrerà bene e specificando la loro provenienza nella maniera che vorrai.

Se poi hai voglia di dare un'occhiata in un altro blog di un'altra mamma che nemmeno lei è una fanatica tifosa dell'attuale sistema di nutrizione intellettuale forzata di origine militare con correzione permissiva dei bambini, guarda all'indirizzo:

http://www.pro-lernen.ch/blog/index.html

quello che lei combina e decidi tu, se vuoi o no ricavarne qualche idea per il tuo blog.

Per quello che mi riguarda, penso che sia un grande spreco di energie e d'idee, se le mamme in Europa e nel resto del mondo non cercano di sincronizzarsi almeno un po' per utilizzare le une le idee nuove delle altre e per consultarsi in merito al modo migliore di far imparare alle loro Superbimbe e ai loro Superbimbi tutto quello che c'è di più meraviglioso nel mondo che il nostro creatore ci ha messo a disposizione. Ti sembra questa una cosa tanto illegale, Elena?

Ancora una cosa, Elena, prima che tu magari mi accusi di volerti costringere ad aprire virtualmente la tua stanza di soggiorno ed il tuo giardino come ha fatto la famiglia Gantenbein all'indirizzo:

http://bp2.blogger.com/_e6HChgkUjYY/RjZhOw9jrNI/AAAAAAAAABg/19CEWIfjcdc/s1600-h/P1010048.JPG

ti comunico che io, proprio all'incontrario, sono dell'opinione che ognuno dovrebbe fare ciò che si sente di fare e che lo mette tanto più a suo agio quanto è possibile.

A uno piace scrivere anonimamente, un altro capisce che il mostrarsi apertamente e l'aprire virtualmente la sua casa a tutti i bambini del mondo ed anche alle loro mamme e papà è una cosa meravigliosa che può rivoluzionare la maniera di imparare e di comunicare socialmente.

Un terzo magari sceglie una via di mezzo e – pur ritenendo la sua anonimità – mostra pubblicamente gli oggetti con i quali il suo Superbimbo / la sua Superbimba gioca ed impara e i panorami nei quali si muove.

Vedi tu, Elena, quello che vuoi fare. Anche la mamma Gantenbein, da quando io le ho detto che sono penetrato virtualmente nel suo giardino e mi sono addirittura coricato lì per fare un pisolino virtuale, non risponde più ai miei commenti e neppure li pubblica. Che peccato! Ma forse neanche io, se un estraneo del tutto sconosciuto entrasse nel mio giardino per stendersi senza aver chiesto prima il permesso e per fare un pisolino virtuale, vorrei ancora aver a che fare mai più con lui.

Così, ognuno ha i suoi concetti per quello che riguarda ciò che è permesso e ciò che non lo è, ciò che è legale e ciò che non lo è.

Ma si dovrebbe prima almeno dare un'indicazione in merito a ciò che ci si aspetta, perché se no mi rompo la testa e non capisco cosa ho fatto di sbagliato.

Permettimi, te ne prego, ancora una considerazione, Elena:

Quando qualche decennio fa le mamme ed i papà hanno cominciato in America a non mandare i loro figli alla nutrizione intellettuale forzata, hanno fatto una cosa molto illegalissima. Molte volte è venuto lo sceriffo per metter loro le manette e portarli in galera. Alcuni avevano vicino al loro ranch un nascondiglio ed altri hanno tenuto continuamente un camion con il pieno di benzina ed il motore pronto a partire non appena uno sceriffo si fosse fatto intravvedere.

Non pensi, Elena, che se a te oggi è permesso di educare la tua Superbimba come a te sembra bene e di ricavarne tutta la gioia che ci mostri in questo tuo blog, non pensi Elena, che il motivo che ha indotto il governo italiano come anche quasi tutti gli altri governi dell'ovest a permettere questo possa essere stato che hanno visto che nemmeno la più grande superpotenza del mondo è riuscita a costringere mamme e papà a comportarsi legalmente quando era in ballo l'avvenire dei loro Superbimbi?

Non pensi, Elena, che se oggigiorno ne tu ne la tua Superbimba correte il rischio di essere portate ad essere torturate perché un vicino di casa qualsiasi vi ha denunciato anonimamente all'inquisizione accusandovi di aver avuto rapporti nascosti con potenze occulte (anche bambini di pochissimi anni sono stati qualche volta accusati e torturati), non pensi tu, Elena, che tu questo lo debba a coloro che – a differenza degli accusatori anonimi, dei carnefici e dei giudici – si sono comportati illegalmente?

Perdonami, se forse ti sono andato sui nervi, ma l'ho sentito come un dovere.

Da tutto quello che scrivi, Elena, si ricava la convinzione che per te la forma attuale della scuola sia una specie di pazzia collettiva che rovina perlomeno i più dotati. E io penso, che tu in questo abbia completamente ragione. Ma pensi tu, Elena, che ci sia gente che continuerebbe ad essere contenta di mandare i Superbimbi a scuola, se capissero come te, quello che stanno facendo.

Anche quando si trattava di mandare le loro madri, mogli, sorelle e figlie all'interrogazione penosa, i figli, gli sposi, i fratelli ed i padri lo hanno fatto con più o meno convincimento nella maggior parte dei casi credendo di fare la cosa migliore e che tutte le altre possibilità fossero da non prendersi in considerazione perché illegali.

Cerchiamo, Elena, invece di porre l'uno contro l'altro la questione se quello che fa è considerato legale nella forma contemporanea di pazzia collettiva, cerchiamo di chiederci invece, se quello che stiamo facendo è ciò che piace a chi ci ha creato. Oppure, se quello che stiamo facendo è ciò che desidereremmo che gli altri facessero a noi, se fossero loro ad avere le possibilità che noi abbiamo attualmente e che loro invece non hanno. Tu sei superdotata. Tuo marito anche lui. La tua Superbimba – c'è da sperare – è tanto superdotata quanto voi due messi insieme. Ma c'è da aspettarsi che anche quelli che non sono superdotati, se tu e tutte le altre mamme che fanno come te mostrassero loro quanta gioia si ottiene facendo quello che voi fate, che anche loro allora seguirebbero il vostro esempio.

Oltre alle possibilità che tu attualmente hai, Elena, e che altri invece attualmente non hanno o che credono di non avere, c'è anche dell'altro. Per esempio la catastrofe del clima che incombe sia sui superdotati che sui superritardati ed anche su tutte le persone che occupano posizioni intermedie. Se io qui in Germania vedo alla televisione la dimostrazione visiva di come la cupola ed il campanile di San Marco a Venezia emergeranno solitari – e con solo pochi metri – dal mare il cui livello sarà aumentato a causa del cambiamento del clima, non mi viene in mente, che sia molto legale se coloro che adesso ne hanno la possibilità non fanno del loro meglio per permettere a tutti il ricorso alle uniche risorse che sicuramente non inquinano l'ambiente e non provocano catastrofi naturali. E queste risorse sono quelle dell'apprendimento che nella forma attuale della scuola vengono per la più parte dissipate in maniera che non si può esitare a considerare criminale.

Consegneremo ai bambini un mondo che abbiamo portato al margine di una catastrofe irreversibile. Le nostre generazioni hanno usufruito di un lusso che le generazioni precedenti non si sono mai sognato. La bolletta la devono pagare i bambini, la deve pagare la generazione della tua Superbimba. L'unica possibilità che la bolletta possa venir pagata e che il nostro pianeta possa sopravvivere è che le risorse d'intelligenza dei bambini vengano finalmente utilizzate in maniera appropriata.

C'è qui in Germania una scuola per corrispondenza che afferma che imparando senza le costrizioni del gruppo i bambini riescono ad ottenere in media risultati per i quali nel gruppo dovrebbero impiegare due volte e mezzo del tempo. Siccome questa scuola è emanata da una delle più grandi istituzioni a livello mondiale, mi sembrerebbe imperdonabile il considerare la sua affermazione come un'esagerazione senza aver sottopost la questione ad un'indagine scientifica esauriente.

Oltretutto penso che sia nel caso della nutrizione intellettuale simile al caso della nutrizione materiale. Se i bambini venissero costretti a prendere quasi tutto il cibo consumato in una giornata in un blocco solo e tutti insieme in una mensa comune, se ognuno dovrebbe aspettare tutti gli altri per ingerire una patata, un carciofo o una sorsata d'acqua, se la quantità e la qualità dei cibi da ingerire venisse decisa in base a programmi ministeriali, se ci fossero regole che permettessero alla tua Superbimba di mangiare per esempio asparagi nella terza classe soltanto se nella seconda classe a ingerito la quantità minima di fegato prescritta per poter venir promossa alla classe successiva, anche al presso di dover ingerire i pezzettini di fegato che ha in precedenza vomitato centinaia di volte, allora anche per sostituire i pasti presi in casa sarebbe necessario che in bambini trascorressero mattinate intere nella scuola/mensa. Che pensi tu, Elena. Per fortuna la mensa pubblica d'obbligo con programmi d'ingerimento obbligatori, con voti ed esami, con promozioni e bocciature non è mai stata stabilita. Così ognuno – e non soltanto i superdotati – può permettersi di far mangiare i suoi bambini dove lo fanno con il migliore appetito.

Gianni

Gianni Facini ha detto...

PS:

Per quanto riguarda la sincronizzazione in francese e in spagnolo:

Non ne ho trovato personalemnte il tempo e non so se lo farò in futuro. Per adesso ho utilizzato la traduzione automatica che non si può nemmeno considerare una traduzione vera.

Però l'idea di quello che intendo parlando di sincronizzazione dovrebbe essere chiara lo stesso. Spero.

una mamma ha detto...

ho letto il tuo ultimo commento saltanto qualche riga lo ammetto.
Lo lascio tale e quale perchè eventuali visitatori si rendano conto.

PS: non siamo una famiglia di superdotati, abbiamo a tratti brillato ma certamente non grazie alla scuola. Pensiamo che la scuola non ci abbia reso né istruiti né bravi cittadini né felici.

una mamma ha detto...

ho chiesto se è legale perchè in Germania l'homeschooling non lo è.
Ho chiesto se si capirà la provenienza dei testi per eventualmente far giungere altre mamme al blog, non mi interessano i diritti d'autore.
Il blog è anonimo perchè parla di un argomento delicatissimo: mia figlia.
Non mi ero resa conto d'aver scritto il mio nome per intero, sul gruppo yahoo e ho appena cancellato il messaggio dove l'avevo scritto.
Ho trovato invadente e in qualche modo aggressivo il tuo linguaggio. Non sono più interessata ad alcuna sincronizzazione, non mi sorprende che altre mamme blogger ti ignorino.