Superbimba mi ha mostrato un disegno dove rappresentava una festa di compleanno, la sua.
Nel disegno indossava un guanto gigante e ha così commentato:
"Anche se è troppo grande me lo tengo lo stesso perchè se dico - No, non mi va bene, non lo voglio - poi, la prossima volta, non mi regalano più niente".
Già.
L'istruzione è obbligatoria, non la scuola. Penso di occuparmi personalmente dell'istruzione della mia Superbimba (nata nell'estate 2006) e della sua Sorellina (nata a febbraio 2009). Devo raccogliere le idee, organizzarmi sul fronte lavoro, casa e attività didattiche vere e proprie. Infine è nato anche Lo Stupendo a gennaio 2012! Questo blog è il mio diario.
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mercoledì 3 aprile 2013
domenica 3 luglio 2011
Sempre più contraria alla scolarizzazione!
Oggi Superbimba ha conosciuto la bambina D.
Mi ha cercato un attimo con gli occhi e mi ha detto "posso andare a giocare sotto il suo ombrellone?". Bene, almeno me lo ha chiesto, assicurandosi che io sapessi dov'era.
Dopo un po' la vedo tornare sputando.
Le ho chiesto cosa fosse successo, mi ha risposto seria ma tranquilla "eh, mi ha tirato la sabbia in bocca due volte e sono andata via".
Ho risposto senza battere ciglio "va bene, se non stavi più bene hai fatto bene a venire via, mica ci devi stare per forza" credendo al racconto + approvando la sua fondamentale libertà di scegliere con chi giocare, cosa sopportare e cosa non sopportare.
Libertà, queste, sacrosante anche se Superbimba avesse fatto o detto qualcosa per provocare la bambina D. Se Superbimba vorrà giocare ancora con la bambina D., vuol dire che contratterà liberamente le regole del gioco insieme.
A scuola lo stesso episodio avrebbe provocato l'unanime pressione educativa sul concetto "bisogna stare con tutti". SBAGLIATISSIMO! Deleterio, oltre che falso visto che a scuola bisogna stare con quei 25-28 (che non sono "tutti") e per anni. Si dovrebbe dire piuttosto "devi stare con questi 25-28 per forza".
Mi ha cercato un attimo con gli occhi e mi ha detto "posso andare a giocare sotto il suo ombrellone?". Bene, almeno me lo ha chiesto, assicurandosi che io sapessi dov'era.
Dopo un po' la vedo tornare sputando.
Le ho chiesto cosa fosse successo, mi ha risposto seria ma tranquilla "eh, mi ha tirato la sabbia in bocca due volte e sono andata via".
Ho risposto senza battere ciglio "va bene, se non stavi più bene hai fatto bene a venire via, mica ci devi stare per forza" credendo al racconto + approvando la sua fondamentale libertà di scegliere con chi giocare, cosa sopportare e cosa non sopportare.
Libertà, queste, sacrosante anche se Superbimba avesse fatto o detto qualcosa per provocare la bambina D. Se Superbimba vorrà giocare ancora con la bambina D., vuol dire che contratterà liberamente le regole del gioco insieme.
A scuola lo stesso episodio avrebbe provocato l'unanime pressione educativa sul concetto "bisogna stare con tutti". SBAGLIATISSIMO! Deleterio, oltre che falso visto che a scuola bisogna stare con quei 25-28 (che non sono "tutti") e per anni. Si dovrebbe dire piuttosto "devi stare con questi 25-28 per forza".
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lunedì 16 maggio 2011
Una gioia stare insieme
Che bello! Ho portato le mie cucciole al mare così: passeggiatona di oltre 40 minuti col passeggino (uno solo per Sorellina, ma poi hanno fatto a turno) ed esplorazione della parte vecchia della città con vicoli e case di forme impossibili per via di sezionamenti ereditari e ampliamenti in tutte le direzioni. Stessa passeggiata al ritorno. Bambine contente, collaborative al massimo, e poi in spiaggia... grandi performance di capacità sociali! Ho ricevuto dei complimenti da un paio di mamme, e mi sono gustata la sorpresa alla notizia che non sono andate a scuola.
Con una di queste mamme ho dialogato a lungo e ci siamo scambiate il cell. Mi ha raccontato che la figlia di anni 5 ha cominciato a vomitare dopo i pasti a scuola, non lo ha detto alla mamma (per il senso di colpa trasmessole dall'educatrice), la mamma se n'è accorta dai vestiti sporchi di vomito: vomitava perchè alimentata forzatamente. La stessa mamma ha deciso di rispettare il desiderio della figlia di non fare la recita scolastica perchè, mi ha detto, non era un capriccio ma una sua precisa e consapevole volontà di non fare la sua parte nella recita, la volontà di non partecipare per forza.
Proprio ieri, invece, un familiare ha fatto la considerazione che i capricci di Superbimba troverebbero maggiore "contenimento" andando a scuola... Già, chi non sa che non ci va facilmente ci resta secco quando lo sente dopo aver già fatto i complimenti (numeri in inglese, conta, legge in maiuscolo e parla-gioca-corre con tutti), chi lo sa cerca i difetti e li attribuisce solo al fatto che non va scuola. Ha 4,10 anni e fa i capricci, a volte per mangiare, a volte per vestirsi, a volte quando le nego Pippi al computer... e allora?
Così è la vita, a volte va tutto liscio, a volte meno, ma le soddisfazioni dai figli arrivano!
Superbimba sul tappeto elastico: "aspetta un momento, non saltare finchè entra mia sorella.. ecco Sorellina siediti qui vicino a me che aspettiamo il nostro turno per saltare, va bene?"
Sorellina "Sì Tai", dove Tai=il nome di Superbimba.
Conseguenza: una mamma molto compiaciuta, altre mamme commosse.
Con una di queste mamme ho dialogato a lungo e ci siamo scambiate il cell. Mi ha raccontato che la figlia di anni 5 ha cominciato a vomitare dopo i pasti a scuola, non lo ha detto alla mamma (per il senso di colpa trasmessole dall'educatrice), la mamma se n'è accorta dai vestiti sporchi di vomito: vomitava perchè alimentata forzatamente. La stessa mamma ha deciso di rispettare il desiderio della figlia di non fare la recita scolastica perchè, mi ha detto, non era un capriccio ma una sua precisa e consapevole volontà di non fare la sua parte nella recita, la volontà di non partecipare per forza.
Proprio ieri, invece, un familiare ha fatto la considerazione che i capricci di Superbimba troverebbero maggiore "contenimento" andando a scuola... Già, chi non sa che non ci va facilmente ci resta secco quando lo sente dopo aver già fatto i complimenti (numeri in inglese, conta, legge in maiuscolo e parla-gioca-corre con tutti), chi lo sa cerca i difetti e li attribuisce solo al fatto che non va scuola. Ha 4,10 anni e fa i capricci, a volte per mangiare, a volte per vestirsi, a volte quando le nego Pippi al computer... e allora?
Così è la vita, a volte va tutto liscio, a volte meno, ma le soddisfazioni dai figli arrivano!
Superbimba sul tappeto elastico: "aspetta un momento, non saltare finchè entra mia sorella.. ecco Sorellina siediti qui vicino a me che aspettiamo il nostro turno per saltare, va bene?"
Sorellina "Sì Tai", dove Tai=il nome di Superbimba.
Conseguenza: una mamma molto compiaciuta, altre mamme commosse.
martedì 28 luglio 2009
Ci sento benissimo
Ho una vicina di ombrellone che manda i figli alla scuola steineriana e faccio tanto di cappello!
Ho un'altra vicina di ombrellone che, come la maggior parte, ha una nipotina di 6 anni (la chiamerò Paola) che va alla scuola pubblica. Ecco l'episodio.
Appena conosciute Superbimba non si è comportata proprio bene con questa bambina, ha tirato un po' di sabbia, ma non è questo anche perchè non l'ha più tirata. Paola è anche figlia unica e andando a scuola dove sta con bambini strettamente segregati in base all'età anagrafica, non è abituata a stare con bambini più piccoli e si è presto stufata di essere frequentemente interrotta dai vari "cosa fai? Adesso anch'io"..e relativo capriccetto.
Giorni dopo Paola ha una amichetta di sette anni (questa la chiamo Carla) sotto il suo ombrellone, mentre metto le borse sotto il mio sento che Carla dice a Paola: "E' quella la bambina?". E Paola risponde "Sì". Bene, Paola ha parlato male di Superbimba a Carla, prima ancora che Carla potesse conoscerla.
Attraversando il viale del campeggio poi ho visto Carla che sostava con altri bambini vicino ai bagni e mentre mi allontanavo ho sentito che diceva loro:"Quella lì tira sempre la sabbia".
Poi un altro giorno Paola e Carla giocavano a fare le streghine (coi giochi di Superbimba) e in un momento in cui ero un po' più lontana ho sentito Paola dire a Superbimba "Tu non sei una streghetta", e ieri infine ho sentito che mentre Superbimba si allontanava col nonno per fare il bagno Paola ha detto a Carla "Finalmente se n'è andata quella p******".
Nessun problema, non si può essere simpatici a tutti ma è molto brutto che Paola e Carla usino l'antipatia contro Superbimba per rafforzare la loro amicizia, per sentirsi più simili tra loro. E' scuola di mobbing, queste cose si imparano a scuola più del leggere e scrivere.
Paola, infatti, legge stentatamente lo stampatello maiuscolo.
Paola a Carla, del resto, giocano insieme ma non si voglio bene e non collaborano: ogni loro gioco è veramente stressante, è tutto un "Io sono più grande di qualche mese, tu non sai lanciare la palla...", sono sempre lì per litigare di brutto e per interrompere il litigio sul nascere Paola dirige la tensione su Superbimba cercando l'approvazione di Carla.
I bimbi della scuola steineriana non hanno mai fatto così eppure li osservo e ascolto (io, ci sento benissimo), il loro ombrellone è sempre pieno di amichetti di varie età.
Deciso: niente asilo, domani attaccherò un volantino in alcuni negozi strategici per bambini.
Ho un'altra vicina di ombrellone che, come la maggior parte, ha una nipotina di 6 anni (la chiamerò Paola) che va alla scuola pubblica. Ecco l'episodio.
Appena conosciute Superbimba non si è comportata proprio bene con questa bambina, ha tirato un po' di sabbia, ma non è questo anche perchè non l'ha più tirata. Paola è anche figlia unica e andando a scuola dove sta con bambini strettamente segregati in base all'età anagrafica, non è abituata a stare con bambini più piccoli e si è presto stufata di essere frequentemente interrotta dai vari "cosa fai? Adesso anch'io"..e relativo capriccetto.
Giorni dopo Paola ha una amichetta di sette anni (questa la chiamo Carla) sotto il suo ombrellone, mentre metto le borse sotto il mio sento che Carla dice a Paola: "E' quella la bambina?". E Paola risponde "Sì". Bene, Paola ha parlato male di Superbimba a Carla, prima ancora che Carla potesse conoscerla.
Attraversando il viale del campeggio poi ho visto Carla che sostava con altri bambini vicino ai bagni e mentre mi allontanavo ho sentito che diceva loro:"Quella lì tira sempre la sabbia".
Poi un altro giorno Paola e Carla giocavano a fare le streghine (coi giochi di Superbimba) e in un momento in cui ero un po' più lontana ho sentito Paola dire a Superbimba "Tu non sei una streghetta", e ieri infine ho sentito che mentre Superbimba si allontanava col nonno per fare il bagno Paola ha detto a Carla "Finalmente se n'è andata quella p******".
Nessun problema, non si può essere simpatici a tutti ma è molto brutto che Paola e Carla usino l'antipatia contro Superbimba per rafforzare la loro amicizia, per sentirsi più simili tra loro. E' scuola di mobbing, queste cose si imparano a scuola più del leggere e scrivere.
Paola, infatti, legge stentatamente lo stampatello maiuscolo.
Paola a Carla, del resto, giocano insieme ma non si voglio bene e non collaborano: ogni loro gioco è veramente stressante, è tutto un "Io sono più grande di qualche mese, tu non sai lanciare la palla...", sono sempre lì per litigare di brutto e per interrompere il litigio sul nascere Paola dirige la tensione su Superbimba cercando l'approvazione di Carla.
I bimbi della scuola steineriana non hanno mai fatto così eppure li osservo e ascolto (io, ci sento benissimo), il loro ombrellone è sempre pieno di amichetti di varie età.
Deciso: niente asilo, domani attaccherò un volantino in alcuni negozi strategici per bambini.
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sabato 4 luglio 2009
Il baby parking del campeggio, primo distacco
Il campeggio dove trascorriamo la stagione estiva offre un bel servizio di Babyparking: tre ore la mattina e il pomeriggio, per bambini da 2 a 6 anni.
E' il primo ambiente "strutturato" apposta per i bambini che Superbimba conosce al di fuori della famiglia.
Ci sono due o tre maestre presenti che propongono discretamente qualche attività, molti giochi didattici e non da scegliere, un via vai di bambini di diverse età e soprattuto ci sono regole: non lasciare in disordine, avere rispetto dei bambini, obbedire agli animatori.
Mi pare una esperienza valida per supportare la socializzazione di Superbimba che forse non andrà all'asilo, tre mesi così non sono mica pochi...
E' il primo ambiente "strutturato" apposta per i bambini che Superbimba conosce al di fuori della famiglia.
Ci sono due o tre maestre presenti che propongono discretamente qualche attività, molti giochi didattici e non da scegliere, un via vai di bambini di diverse età e soprattuto ci sono regole: non lasciare in disordine, avere rispetto dei bambini, obbedire agli animatori.
Mi pare una esperienza valida per supportare la socializzazione di Superbimba che forse non andrà all'asilo, tre mesi così non sono mica pochi...
lunedì 3 novembre 2008
Estroversa, che sollievo!
Bene, almeno i parenti strettissimi non mi diranno che devo mandarla per forza a scuola perchè è timida-introversa e non socializza! Va incontro a tutti, osserva e poi si fa avanti.
Ad una cena di parrocchia, ha girato il campetto da calcio con un pallone in mano in cerca di compagni di giochi "della sua taglia". Ha osservato desiderosa di proporsi delle bambine più grandi che stavano giocando a strascinarsi a turno dentro uno scatolone, poi si è allontanata e mi ha detto incrociandomi (le stavo apposta un po' distante), "queste sono toppo andi".
Si è fermata un po' con un bimbo giusto, perfetto della sua età ma questo non parlava e così dopo qualche minuto ha ripreso la sua ricerca. Nel frattempo mi sono seduta a tavola a mangiare qualcos'altro mentre il papà mi dava il cambio... quando sono tornata al campetto il papà mi ha detto che era nato un idillio con un bimbo e che si baciavano pure! Tornando a casa mi ha detto: "stasera ho giocato con Marco (nome inventato), Marco ha tre anni".
Brava cucciolina.
Ad una cena di parrocchia, ha girato il campetto da calcio con un pallone in mano in cerca di compagni di giochi "della sua taglia". Ha osservato desiderosa di proporsi delle bambine più grandi che stavano giocando a strascinarsi a turno dentro uno scatolone, poi si è allontanata e mi ha detto incrociandomi (le stavo apposta un po' distante), "queste sono toppo andi".
Si è fermata un po' con un bimbo giusto, perfetto della sua età ma questo non parlava e così dopo qualche minuto ha ripreso la sua ricerca. Nel frattempo mi sono seduta a tavola a mangiare qualcos'altro mentre il papà mi dava il cambio... quando sono tornata al campetto il papà mi ha detto che era nato un idillio con un bimbo e che si baciavano pure! Tornando a casa mi ha detto: "stasera ho giocato con Marco (nome inventato), Marco ha tre anni".
Brava cucciolina.
domenica 26 ottobre 2008
Voglio giocare con queste bimbe
Mi ha detto guardando un gruppetto di bambine più grandi.
Che bello, va incontro a tutti i bambini! Quando andiamo a casa mi dice, oggi ho giocato con tiziobimbo! Cerca proprio la relazione, a cominciare dal fatto che chiama tutti subito per nome e si ricorda a lungo di questi incontri: mi dice, anche molti giorni dopo, che caiobimbo voleva giocare così e così...
Curiosità ed empatia verso i neonati: si informa su come stanno, cosa mangiano, cosa vogliono toccare, se vogliono coccole, ecc...
Che bello, va incontro a tutti i bambini! Quando andiamo a casa mi dice, oggi ho giocato con tiziobimbo! Cerca proprio la relazione, a cominciare dal fatto che chiama tutti subito per nome e si ricorda a lungo di questi incontri: mi dice, anche molti giorni dopo, che caiobimbo voleva giocare così e così...
Curiosità ed empatia verso i neonati: si informa su come stanno, cosa mangiano, cosa vogliono toccare, se vogliono coccole, ecc...
giovedì 16 ottobre 2008
Fattoria didattica
Domenica abbiamo portato Superbimba e una amichetta coetanea a vedere una fattoria vera: alberi grandi e piccoli, con i frutti attaccati, canali e stagni, galline "vive" che litigano per le briciole di pane, maiali enormi...
Una full immersion di realtà dopo i libretti cartonati e gli animali di plastica.
Ottima giornata anche per la socializzazione: oltre all'amichetta nostra ospite, abbiamo conosciuto altri 2 bimbi entro i 4 anni d'età.
Anche in questo caso, nessun gap tra Superbimba e gli altri "scolarizzati", anzi...
Giornata piena, dalle 8 alle 18.
Una full immersion di realtà dopo i libretti cartonati e gli animali di plastica.
Ottima giornata anche per la socializzazione: oltre all'amichetta nostra ospite, abbiamo conosciuto altri 2 bimbi entro i 4 anni d'età.
Anche in questo caso, nessun gap tra Superbimba e gli altri "scolarizzati", anzi...
Giornata piena, dalle 8 alle 18.
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domenica 5 ottobre 2008
Giocare insieme, fare cambio, interpretare lo stato emotivo di altri bambini
Non l'avevo ancora raccontato, Superbimba è abbastanza brava a "giocare insieme": questa estate, con mia sorpresa, ha imparato a fare cambio. Una bimba di sei anni le ha chiesto temporaneamente il mitico e amato "bimbo ande" (bambolotto grande) in cambio della moto della barbie e Superbimba ha capito! Ha capito lo scambio temporaneo, poi anche il "..me lo presti, te lo riporto domani".
L'ho lasciata a casa della babysitter che, in quel momento eccezionalmente, teneva anche un nipotino di 1,5 anni. Quando sono andata a prenderla mi ha detto "bimbo un po' geloso".
Ecco a cosa mi riferisco quando dico che mi sembra "matura" per la sua età, non è vero che tutti i bambini precoci hanno difficoltà a socializzare ecc, ecc... piuttosto, cosa ci fa un bambino socialmente ed emotivamente più evoluto in mezzo a tanti altri ancora nella irragionevole fase egocentrica? La scuola mette insieme bambini della stessa età anagrafica, non dello stesso sviluppo.
L'ho lasciata a casa della babysitter che, in quel momento eccezionalmente, teneva anche un nipotino di 1,5 anni. Quando sono andata a prenderla mi ha detto "bimbo un po' geloso".
Ecco a cosa mi riferisco quando dico che mi sembra "matura" per la sua età, non è vero che tutti i bambini precoci hanno difficoltà a socializzare ecc, ecc... piuttosto, cosa ci fa un bambino socialmente ed emotivamente più evoluto in mezzo a tanti altri ancora nella irragionevole fase egocentrica? La scuola mette insieme bambini della stessa età anagrafica, non dello stesso sviluppo.
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sabato 4 ottobre 2008
Sabato qualsiasi
E' venuta a trovarci la vicina di casa di anni 5,5. Hanno giocato un paio d'ore, non ho potuto lasciarle proprio sole perchè, giustamente, la nostra ospite non è una babysitter ed è piccolina, qualche piccola mediazione è stata necessaria (piccole dispute sui giochi, niente di ché).
Di pomeriggio siamo andati ad una esposizione sulle energie rinnovabili, c'era uno spazio per i bambini con tavoli e materiale per disegnare. Superbimba ha preso un foglio con una fatina da colorare, ha ignorato la fatina, ha girato il foglio e sullo spazio interamente bianco ha disegnato due pesciolini. E' stata ordinata, ha rimesso i tappi ai pennarelli e cose del genere, al suo tavolo ha imparato il nome dei "suoi colleghi" disegnatori, hanno mangiato il gelato insieme, poi hanno attaccato i loro disegni nell'apposita bacheca.
Di pomeriggio siamo andati ad una esposizione sulle energie rinnovabili, c'era uno spazio per i bambini con tavoli e materiale per disegnare. Superbimba ha preso un foglio con una fatina da colorare, ha ignorato la fatina, ha girato il foglio e sullo spazio interamente bianco ha disegnato due pesciolini. E' stata ordinata, ha rimesso i tappi ai pennarelli e cose del genere, al suo tavolo ha imparato il nome dei "suoi colleghi" disegnatori, hanno mangiato il gelato insieme, poi hanno attaccato i loro disegni nell'apposita bacheca.
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sabato 20 settembre 2008
Pomeriggio al parco
Ci siamo rimaste almeno due ore. I bimbi piccoli, come Superbimba o di più, sono meravigliosi. Anche quando protestano, sopratutto quando protestano sono un concentrato di energia, autentici, sinceri.
Due bambini, uno di 5 e uno di 7 anni, gareggiavano in prove di forza (dev'essere una fase anche questa), non hanno rivolto uno sguardo agli altri.
Com'è che più sono grandi più sembrano isolati?
Una bimba di 7 è stata solo vicino ai suoi genitori.
Possibile che siano i miei occhi a vedere solo conferme che la scuola non aiuta granché le capacità sociali, anzi...
Superbimba ha fatto le sue piccole proteste, le piace guardare i bambini, li insegue, rivolge la parola "vai tu", "vieni", impara il nome dei bimbi e li chiama per nome.
L'unica bambina oltre i 4 anni compiuti si è comportata così: protesta e tentativo di disarcionare i bambini dall'altalena (più che altro si sarebbe fatta male lei), all'occasione ha detto "tu sì, tu no" ai bambini più piccoli. Ha rivolto la parola quasi solo ad un bambino che già conosceva.Due bambini, uno di 5 e uno di 7 anni, gareggiavano in prove di forza (dev'essere una fase anche questa), non hanno rivolto uno sguardo agli altri.
Com'è che più sono grandi più sembrano isolati?
Una bimba di 7 è stata solo vicino ai suoi genitori.
Possibile che siano i miei occhi a vedere solo conferme che la scuola non aiuta granché le capacità sociali, anzi...
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sabato 30 agosto 2008
Confronto con la mamma e con i suoi pari
Mi chiedo se si possa rendere conto del risultato, poco estetico rispetto al mio, dei suoi lavori. Mi passa per la mente che lei possa sentirsi sminuita nel confronto con me. Superbimba non sa valutare quanto sia davvero brava a colorare giusta la carota (arancione il tubero, verde le foglie) anche se non riempie bene gli spazi di colore.


Questo pensiero mi è venuto guardandola colorare insieme al bambino di 3,5 anni che vediamo in spiaggia (Superbimba ne ha giusti due). E' un bambino davvero bravo, educato con principi simili ai miei (per quel che ho potuto capire, tra l'altro frequenta un asilo steineriano). Praticamente non c'è differenza nei loro "scarabocchi", a parte che bambino tiene la penna meglio di Superbimba.
Disegnando insieme al vicino di ombrellone, Superbimba si è divertita moltissimo ed il confronto tra i loro lavori era praticamente di pari bellezza. Il confronto con i suoi pari ci vuole, ci vuole per forza altrimenti Superbimba non può valutare correttamente i suoi risultati traendone la giusta soddisfazione o insoddisfazione.
domenica 17 agosto 2008
I fatti parlano
Qualche estraneo mi ha espresso il parere che Superbimba mi sia troppo attaccata ad esempio quando vedono che accetta una caramella da un estraneo se sono io a porgergliela: molti bambini vanno al nido ed i loro genitori pensano che a mia figlia manchi qualcosa perché non ci va. Francamente penso sia una sciocchezza. Molti bambini che vanno al nido hanno parlato più tardi di Superbimba, non hanno tolto il pannolino a 2o mesi come Superbimba (e sospetto avremmo potuto farlo anche a 18), non vanno incontro ad altri bambini come fa regolarmente Superbimba quando ne vede uno, non sarebbero andati al bar della spiaggia senza la mamma con amici conosciuti da pochi giorni.
Penso che mi venga detto perchè in fondo i genitori che lasciano i figli da 4 fino anche ad 8 ore al nido, sentono un senso di colpa che superano convincendosi che il nido offra stimoli indispensabili che il bambino non avrebbe a casa. Per me il nido è una necessità per chi lavora e non c'è da farsi sensi di colpa se è una necessità, se poi ho visto Superbimba avvicinarsi fiduciosa e gioiosa a dei bambini e ho visto questi, che vanno al nido, fare dei gesti aggressivi verso di lei al solo vederla... beh... sono molto contenta di avere la fortuna e la possibilità di passare tanto tempo con lei, mi sembra più sicura di sé di molti altri (praticamente tutti i bambini che ho conosciuto della sua età).
Penso che mi venga detto perchè in fondo i genitori che lasciano i figli da 4 fino anche ad 8 ore al nido, sentono un senso di colpa che superano convincendosi che il nido offra stimoli indispensabili che il bambino non avrebbe a casa. Per me il nido è una necessità per chi lavora e non c'è da farsi sensi di colpa se è una necessità, se poi ho visto Superbimba avvicinarsi fiduciosa e gioiosa a dei bambini e ho visto questi, che vanno al nido, fare dei gesti aggressivi verso di lei al solo vederla... beh... sono molto contenta di avere la fortuna e la possibilità di passare tanto tempo con lei, mi sembra più sicura di sé di molti altri (praticamente tutti i bambini che ho conosciuto della sua età).
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sabato 26 luglio 2008
Esperienze di socializzazione
Visto che è questo il punto debole della scelta della scuola familiare, visto che già parlandone con alcuni amici e parenti è questo il punto che suscita più perplessità... in questo diario ci vuole una sezione apposita dove annotare le occasioni in cui Superbimba sta effettivamente con dei bambini. Posso dire praticamente tutti i giorni. Al mare ha imparato (fu un mio suggerimento) a prendersi una sua paletta e migrare negli olmbrelloni altrui dove vede "bimbi". Va al mare una cosa come 5 giorni su sette; ci sono poi i figli dei nostri amici (almeno tre bambini diversi li vede regolarmente una vola a settimana o più), una simpatica vicina di casa, qualche sera la babydance. Sarà il caso di registrare ogni contatto per poter più facilmente dimostrare che le occasioni non mancano, basta avere la buona volontà di uscire di casa apposta. Superbimba si dimostra ben disposta a stare con altri bambini, è felice di giocarci vicino-insieme, sa già alcune regole di coportamento "vitali" (il suo spazio, la sua paletta... ecc), rivolge la parola ai bambini proponendo dei giochi. Non è certo mia intenzione impedirle il contatto coi suoi "simili", non voglio una bimba attaccata alle mie gonne, spero che Superbimba cresca sicura di se, di quello che vuole o no, capace di discernere chi le vuole bene e chi no.
Esempio: un bimbo di un anno più grande è venuto nel nostro ombrellone non tanto per giocare insieme, ma per provocare una reazione in Superbimba in modo da avere l'occasione di picchiarla. Le mostrava dei giochi, quando lei faceva il gesto di prenderli glieli portava via in malo modo, oppure le rubava dalle mani le cose dicendo "adesso questo è mio". Era evidente che se lei avesse tentato di riprendersi il gioco lui l'avrebbe picchiata, cercava proprio questa situazione.
A Superbimba ho spiegato la situazione così come era: "questo bambino non vuole giocare con te con la sabbia, vuole fare la lotta ma è più grande di te e dovrebbe vergognarsi".
Dopo qualche tensione, che il bambino continuava a provocare di proposito sfidando ora anche noi mamme che guardavamo, i bambini sono stati allontanati con una qualche distrazione come scusa. Il bambino in questione, non era così prima di andare al nido dove (dice la sua mamma) deve aver visto o subito qualche prepotenza di troppo senza che un adulto intervenisse in difesa del più piccolo: ora i suoi genitori dovranno fare il doppio della fatica per insegnargli a stare con gli altri.
Esempio: un bimbo di un anno più grande è venuto nel nostro ombrellone non tanto per giocare insieme, ma per provocare una reazione in Superbimba in modo da avere l'occasione di picchiarla. Le mostrava dei giochi, quando lei faceva il gesto di prenderli glieli portava via in malo modo, oppure le rubava dalle mani le cose dicendo "adesso questo è mio". Era evidente che se lei avesse tentato di riprendersi il gioco lui l'avrebbe picchiata, cercava proprio questa situazione.
A Superbimba ho spiegato la situazione così come era: "questo bambino non vuole giocare con te con la sabbia, vuole fare la lotta ma è più grande di te e dovrebbe vergognarsi".
Dopo qualche tensione, che il bambino continuava a provocare di proposito sfidando ora anche noi mamme che guardavamo, i bambini sono stati allontanati con una qualche distrazione come scusa. Il bambino in questione, non era così prima di andare al nido dove (dice la sua mamma) deve aver visto o subito qualche prepotenza di troppo senza che un adulto intervenisse in difesa del più piccolo: ora i suoi genitori dovranno fare il doppio della fatica per insegnargli a stare con gli altri.
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