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martedì 8 giugno 2010

Che angoscia!

Stasera Superbimba mi ha detto che vuole andare a scuola, che non vuole fare la scuola a casa, che vuole una maestra di scuola non la mamma, che lei non ha paura di nessuno neanche di un bambino...
Cos'è successo? Erano in spiaggia coi nonni senza di me, la mamma di un'altra bambina le ha chiesto se andava a scuola, lei ha risposto di no, tra questa mamma e il nonno è partito il dialogo che Superbimba mi ha riportato.

Il pensiero di mandare le bambine a scuola mi angoscia, per me è come perderle, come se non fossero nemmeno più le mie bambine. Credo di aver pensato all'homeschooling prima ancora di sapere cos'è. Se mai fossi costretta a mandarcele, veramente, sarebbe un lutto. Non vorrei sapere niente, nemmeno vedere le aule, conoscere gli insegnanti poi... assolutamente mi sarebbe uno strazio vedermi arrivare i lavoretti fatti dalle maestre o assistere alle recite (perchè ci andrei facendo finta come meglio posso di essere orgogliosa, è chiaro).
Non vorrei sapere niente di cosa fa o succede a mia figlia là dentro, qualunque progresso sarebbe sottostimato per le sue potenzialità perciò non ne sarei contenta, anzi infastidita: in particolare per le filastrocche ho una repulsione, "mia figlia ne impara una al giorno" mi ha detto una mamma. E allora?
L'unica speranza sarebbe nell'incontro con qualche amico, ma parlo di speranza, di una consolazione.

Ho detto a Superbimba che io faccio così non perchè ci sia niente di cui aver paura ma perchè è la cosa migliore che riesco a concepire, che se vorrà la manderò volentieri a scuola di musica o di qualsiasi altra cosa (ma specifica, tipo due volte a settimana), e che se vorrà la manderò anche a scuola... che dolore.
Mi passa un pensiero rivelatore: pensando di vivere la scuola familiare mi sento disponibile ad avere altri figli, pensando di mandarli a scuola no. Chissà, forse Sorellina non sarebbe nata se non avessi intrapreso questa strada. Ho sempre pensato e detto apertamente di desiderare anche un terzo figlio, ebbene il pensiero della scuola dell'obbligo, il discorso di Superbimba di questa sera mi raggelano. Ecco, ora non lo farei.

6 commenti:

Sarah in deepest, darkest Lomellina ha detto...

I primi piccole ribellione.

Un opzione sarebbe di togliere il "context" di i rebellione.

In senso che si puoi dire "va bene amore, lo dico alla scuola che tu vai in settembre" senza nessuno forte emozione...spesso fra giorno avendo mostrata loro indipendenza i piccole decidere che quello che loro volavano ieri, oggi non più.

Se invece si insiste, si poi lasciarla provare. Se non le piace, si poi essere ritirato. Se le piace...beh a quel punto una mamma deve decidere dov’è il priorità, e questo dipende non solo sulla voglia di uno o l'atro, ma sulla realtà concreta, per esempio com’è la qualità di educazione (in tutti sensi) che la bambina predi a quella scuola, e se questo è accettabili.

Avendo visto questo situazione succedere tanti volte sulla email groups di homeschoolers Inglese\Americano, mio impressione è che tipicamente i bambino ritirare i richiesta ben prima che andare a scuola diventa una realtà.

Un abbraccio, perche lo so non era bella di sentire, ma ricorda, che questa probabilmente non centra niente con la sua educazione, ma più con la suoi primi passi di “staccare” della mamma. E fare un po’ di pratica nella “discussione” con te, sta imparando qualcosa della sua potere visto che ha scelto una cosa molto importante per te per la sua “contradizione”, è normale. Purtroppo.

Che giorni quando sento che tutto che lui fa e di preparasi di andare via da me, non è che lo voglio impedire, anzi, ma che un certo dolore sotto di anticipare il mancanza da mio “piccolo”.


Big fat hug, I know how you feel and I know how your heart is breaking a little right now.

Sybille ha detto...

Ciao,
non disperarti troppo, anzi io la questione la vedrei come segnale positivo, di dimostrazione di carattere forte!
Per quanto riguarda la nostra famiglia, abbiamo sempre lasciato la scelta ai bambini. Finché si trovavano bene a scuola (d'infanzia / elementare), ci andavano. Poi é stato il momento di cercare altre soluzioni. Infatti la nostra scelta di homeschooling é stata l'ultima tappa, dopo l'esperienza di scuola alternativa (libertaria).
Credo sia davvero fondamentale avere fiducia nella capacitá di scelta dei nostri figli. Sono comunque cose che continueranno a capitare durante tutta la vita... vedrai, piú avanti arriveranno i primi contatti con alcol e droghe, con piercings nei posti piú strani, con videogiochi violenti ecc., con decisioni di diverso tipo dove sará meglio che i ragazzi a quel punto avranno accettato i genitori come consiglieri da ascoltare, con le loro esperienze da valutare che possono essere d'aiuto per il percorso individuale; non come elementi da dare contro e da ribellarsi "per principio", di cui staccarsi con violenza.
Ovviamente tua figlia (come tutti) non sa cosa significa "andare a scuola" prima di non esserci stata. Conosce "la scuola" solo attraverso ció che ha sentito dire, o forse da film e libri. Credo la sua sia soprattutto curiositá di vedere come fanno "tutti gli altri". Immagino che si senta spesso dire "cosa, non vai a scuola, ma perché?" insomma uno si trova anche a disagio vedersi confrontato continuamente con la sensazione di essere "diverso"... in fondo é cosí anche per noi adulti!
Mio figlio grande non ha nessun problema per spiegare il "perché" non ci vuole andare, a scuola, visto che ci é stato. L'altro, che in una "vera" scuola non ci é mai stato, ha giá detto alcune volte negli ultimi anni che forse una giornata di prova la vorrebbe anche fare, tanto per vedere com'é... poi al momento di chiamare la scuola per chiedere ha sempre detto: ma no dai, non oggi, forse un'altra volta.
A chi gli chiede se non é curioso di sapere come é andare a scuola "come tutti gli altri" risponde che nessuno dei suoi amici gliene parla bene, anzi tutti lo invidiano, perció la scelta della scuola non lo attira molto; e che appunto forse - forse - un giorno fará qualche giornata di prova per decidere con piú sicurezza.
Per noi va bene quello che decide lui, é anche un percorso di autoresponsabilitá (che va accompagnato) e di scelte consapevoli che, secondo me, sono da incoraggiare fin dal primo respiro.
In questo senso, condivido quello che dice Sarah. Un abbraccio!

una mamma ha detto...

grazie ragazze, lo so che avete ragione

Maria ha detto...

Io credo che sia normale che lei ti chieda questo ma credo anche che tu stai dando il meglio a tua figlia. POi vedrai appena la sorellina sara` piu` grande per interagire con lei, sara` ancora piu` divertente stare a casa, aiutarti ed essere la sorella maggiore. NOn credo che i bambini sappiano cosa e` meglio per loro! Che ne pensi?
Ti abbraccio e coraggio! Stai facendo il lavoro piu` importante al mondo!
Maria

FlaviaP ha detto...

Ho appena scoperto il tuo blog e ho letto qualche pagina di post fino ad ora... Non ti preoccupare per le parole di tua figlia... anch'io ho un bimbo di 4 anni e anche lui in momenti di stress dice cose che sono sicura non pensa veramente. Se invece volesse davvero provare con la scuola, la lascerei provare, ma come ti hanno detto negli altri commenti, è molto improbabile che succeda davvero! Mio figlio sta per finire il primo anno di scuola materna tradizionale e sono contenta solo per l'aspetto della socializzazione. Per il resto non condivido quasi niente... però non ho avuto la possibilità di rimanere a casa a tempo pieno fino ad adesso. Le maestre sono fortunatamente delle brave persone, ma l'ambiente secondo me è troppo stressante a causa dell'eccessivo numero di bambini e di attività davvero un po' troppo "intellettuali" per l'età dei bimbi. Mio figlio si è rassegnato ad andare all'asilo e sicuramente ogni tanto si diverte anche, ma non ho dubbi di quale sarebbe la sua risposta se gli chiedessi se preferisce andare a scuola o rimanere a casa ;-)
Ora sono in maternità perché aspetto un altro bimbo per fine settembre e userò questo tempo per meditare e valutare con attenzione il mio ritorno al lavoro, sperando di trovare il modo di passare almeno ad un part-time e dedicare più tempo ai pargoli. L'homeschooling per ora lo escludo, ma chissà... il blog come il tuo e quello di Sybille sono un'ispirazione!

Mamma e Mimma ha detto...

I consigli importanti e basati su l'esperienza li hai ricevuti,io posso solo dire che mia figlia di 14 anni avrebbe fatto scuola familiare ,se avessimo saputo di questa opportunità prima,ma è felice del fatto che l'accompagno e appoggio nelle sue decisioni scolastiche.Vorremmo fare scuola familiare alla piccola di 3 anni ma mettiamo in conto che ci chieda di andare a scuola,spero di no naturalmente,ma i figli hanno sempre bisogno di sentirci dalla loro parte e tu sei sicuramente una mamma così!non ti preoccupare troppo,fa sempre a tempo a cambiare idea.