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lunedì 19 marzo 2012

Miracolo stupendo! E... viva la Superpoppa!

Due mesi fa è nato Miracolo. Lo chiamo così spesso Stupendo che finirà col credere di chiamarsi proprio Miracolo di nome e Stupendo di cognome. Che gioia! Sono molto impegnata con l'allattamento: ho avuto inizialmente qualche problema ed ho pensato di fare qualche post sull'allattamento al seno esclusivo raccontando la mia esperienza. L'argomento forse non è molto centrato sulla scuola familiare, ma ci troverò senz'altro dei collegamenti.

Allattare al seno è meraviglioso, è una coccola, uno scambio di sguardi di amore puro (nessuno ti ama come il tuo neonato). Allattando gli parli, lo accarezzi, gli stimoli le manine (riflesso di prensione). Non è nutrizione, è un abbraccio caldo e rassicurante per entrambi. Col biberon il bimbo mangia in pochissimi minuti cento-centocinquanta grammi di latte e poi, per forza, crolla nel torpore della digestione. Al seno mangia quanto vuole, meno ma spesso, è sveglio per più tempo, difficilmente avrà le coliche. Credo davvero che l'allattamento sia la cosa migliore sia per il bambino, sia per la mamma. Certo! Anche la mamma trae un grande beneficio dall'allattare con successo il suo bambino. Io ho bisogno di allattare perchè la gioia che ne traggo, la soddisfazione di riuscire a farlo, mi aiutano a guarire dagli stress (o anche autentici momenti di depressione) che posso aver vissuto durante la gravidanza, nonchè dallo shock del parto.

Partorire io lo definisco scioccante. Nessuna donna ha idea del dolore che si provi, nè di come affrontarlo e gestire il travaglio: posizioni che si possono assumere e respirazione. Sarebbe veramente istruttivo per le giovani assistere all'inizio di un travaglio, magari fino a 5 centimetri di dilatazione, per rendersi conto della maratona che ci aspetta.
Prima del parto, durante il travaglio la nostra mente è tutta concentrata sul nostro corpo, ma un secondo dopo la nascita del bambino è tutta concentrata sul bambino, sull'accudirlo e principalmente nutrirlo. Udire il primo pianto cancella immediatamente il pensiero del dolore appena provato (solo il pensiero, il dolore rimane), ed è un suono che resta indelebilmente nella memoria. Così anche il primo contatto quando te lo mettono sul petto ancora tutto sporco e scioccato pure lui. E' importantissimo che il primo stimolo dalla realtà che il bambino riceve sia il contatto con la mamma e la vicinanza del capezzolo, sembra una magia ma APRE LA BOCCA ed il capezzolo sta nella sua bocca. Anche se non succhia immediatamente è importante lasciarci così, almeno qualche minuto; se poi dovesse succhiare proprio, credo che mi opporrei a staccarlo e mi metterei a ringhiare come un animale cui sottraggono il cucciolo.
E' una sofferenza, una attesa che ho percepito ingiusta sebbene necessaria, stare separati il tempo di lasciare che lo lavino e lo misurino.
Nel mio ospedale ho atteso da una a due ore.... ho partorito tre volte, anzi due, perchè Miracolo è nato con il taglio cesario. In effetti, ho potuto tentare di attaccare il bambino al seno già in sala parto solo nel caso di Sorellina.

5 commenti:

MammaElly ha detto...

Benvenuto, Miracolo Stupendo!!! Aspettavo vostre notizie... che bello!!!! Congratulazioni a tutta la famigliona!

Sybille ha detto...

Congratulazioni! E tanta gioia e felicitá!

Mamma e Mimma ha detto...

Benvenuto e congratulazioni!è molto importante questa tua condivisione sull'allattamento e se riuscirai a postare ancora sull'argomento sarebbe molto bello.Un grande abbraccio mammina:)

una mamma ha detto...

grazie di esservi ricordarte di me dopo tanto tempo

Mamma_volipindarici ha detto...

In quest'ultimo periodo mi sono un po' tenuta lontano dal web, ma, lo ammetto, da tempo aspettavo un tuo cenno, un racconto, un aggiornamento

mi scervellavo dietro calcoli senza osare dir nulla per non invadere e ora...Benvenuto Miracolo Splendido!

E grazie per queste parole sull'allattamento, così vere e gioiose!